Andria, riceve la Tassa Rifiuti: “da 1600 a 2960, quasi il doppio dell’anno scorso. Ora basta”

“Dopo le rassicurazioni poste dall’amministrazione cittadina e della maggioranza riguardo il non aumento della Tassa Rifiuti, questa è la prova che gli aumenti del 2017 ci sono eccome e sono abbastanza evidenti”ci scrive un cittadino, titolare di una nota attività andriese, purtroppo a dir poco “tartassata“. Lo stesso ha reso noto alla nostra redazione come egli stesso abbia “collezionato” da tempo una serie di aumenti di tasse. Tasse che a fatica riescono a pagare, pur avendo un lavoro perché gli importi diventano sempre più alti, mentre gli incentivi al guadagno sempre più risicati. Da qualche giorno la nuova batosta: arriva la Tassa Rifiuti con una spiacevole sorpresa. La cifra di pagamento per il cittadino che ci ha scritto risulta infatti pari a 2962,00 Euro rispetto alla stessa tassa dell’anno precedente, che invece risultava di “soli” 1.603,00 Euro. Le due cifre impresse sulle due documentazioni ricevute dal cittadino, le riportiamo qui sotto:

“Credo che sia giunto il momento che qualcuno si renda conto di quello che sta accadendo ad Andria. Sicuramente anche questo aumento passerà in sordina, ma vorrei ricordare che sino a poco tempo fa, la Guardia di Finanza passava al setaccio le attività per contrastare l’aumento dei prezzi “spropositati”. Per l’aumento della Tassa Rifiuti, non è meglio che si faccia una passeggiata in comune?” – commenta il cittadino, indignato e disagiato per quanto accaduto.  E’ inoltre giunta in redazione una serie di segnalazioni che includerebbero la Tassa Rifiuti anche per proprietari di Partite Iva privi di locali.

Questioni a dir poco inspiegabili e preoccupanti per chi, come il cittadino lavoratore, si è visto ricevere un’aumento inaspettato della Tassa Rifiuti. E su questo restiamo disponibili a ricevere eventuali chiarimenti dall’amministrazione comunale.

Lamentele anche per il signor Vincenzo Santovito (un tempo presidente della Libera Associazione Civica):

Nel 2010 il nostro sindaco saliva sulla biga della vittoria. Tutti entusiasti. Nessuno si rammentò di salire su quella biga a sostenere la corona di alloro ricordandogli di essere un uomo. Noi lo ricordammo il 21 luglio 2011 ma questo insegnamento non è valso a nulla, nonostante le migliaia di persone a contestarlo in piazza per gli aumenti spropositati della tassa rifiuti. Vorremmo iniziare le nostre giornate omaggiando la bellezza. La mia città, la tua bellezza si vuole unire alla tua modestia. Come una splendida cometa appari nella notte attirando su di te gli occhi di tutti così che allora anche come la tua bellezza di una donna fai voltare su di te gli sguardi di tutti”.

“Non c’è nessun’altra tra coloro che continuano guardandoti ammirati e non restino colpiti alla tua vista. Tantissimi ti ammiccano in assoluto silenzio. Atri cercano di darsi un qualche contegno rimanendo stupiti. Ora si vedono davanti a te tantissimi giovani incuranti delle tue doti, raccolti in bolgie sterili ed insignificanti e alla lunga, quando si renderanno conto delle tue virtù, ne tremeranno ai tuoi incanti mentre coloro che non apprendono saggezza non lo sono mai saliti su una biga trainata da quattro saggi cavalli bianchi alati”.

“Sono rari coloro che tentano di salirci sopra dimostrando un po’ di coraggio, non riuscendoci.  Trovarsi ad un bivio tra due strade dove una conduce alla giustizia, l’altra al piacere e ciò che si vuol far intraprendere agli uomini, non a noi ogni giorno, se si vogliono trattare giustamente come si conviene dagli affari sociali si deve far si che i cittadini ricevano dai governanti e politici doti e virtù. Separare la morale dalla politica. Non si possono compiere e chiedere sacrifici se prima non ci si liberi dalla propria ignoranza. Non bisogna farci attendere promettendo di istruirci. Bisogna avere tantissimo coraggio e non costretti a chinare la propria testa sulle ginocchia del proprio maestro e piangere per non essere preparati ad affrontare la carriera che ognuno di noi si merita”.

“E’ dimostrato nei fatti che appena si sentono superiori agli altri si staccano da chi gli ha dato insegnamenti per dedicarsi agli affari pubblici dimenticandosi di se stessi; non degnandosi di essere ripresi nei loro errori; non trovano medicine per curarli ma piuttosto per richiamarli”.

“Comportarsi come le baccanti possedute dal loro Dio riescono ad attingere latte e miele dove altri non possono attingere neppure l’acqua stagnante e putrida che si posa in fondo al pozzo. Mettere assieme il conseguimento di una gloria sorprendente è la mancanza di scrupoli. Non si possono portare in processione vasi d’oro facendosi beffa di tutti, rilevando che un uomo solo è più potente di tutta la città”.

“Attraverso il sistema tributario effimero, in questo caso tassa rifiuti, dobbiamo essere sereni e felici che pur comportandoci con correttezza e amabilità, anche potendo prendervi tutto, ci lasciate la metà”.

“Chi ci governa non è stato eletto dal popolo ma sorteggiato. Se tale sistema venisse effettuato per la guida di una nave un nocchiero come Schettino, non conoscendo l’arte del ben governare una nave, faremmo tutti la fine della ConcordiaSe si potesse possedere del feneratismo e celebrare delle feste per purificare la nostra città dai mali accumulati nel corso del tempo ne gioveremmo tutti”.