Andria: salviamo la Masseria Ducale di Troianelli, patrimonio da difendere a livello istituzionale. Ecco perché secondo Nicola Montepulciano

Nicola Montepulciano, promotore di iniziative finalizzate a tutelare le querce autoctone del territorio

Passano gli anni, la Masseria Ducale di Troianelli è sempre li, in attesa di una rivalutazione. Sono infatti trascorsi molti anni da quando il ricercatore ecologista ed appassionato di Storia Locale Nicola Montepulciano si è appellato alle istituzioni locali affinché quella meravigliosa struttura di interesse storico-culturale potesse essere salvata e riportata al suo massimo splendore. Magari, attraverso progetti capaci di includere attività imprenditoriali, sociali, culturali e laboratoriali. Una circostanza già proposta da Montepulciano anche nei confronti della vicina azienda agricola Papparicotta e che, con una possibile rivalutazione del palazzo ducale di Troianelli, potrebbe consentire alla città di ritrovare un vero e proprio polo economico capace di sposare il contesto ambientale in maniera ecosostenibile ed armoniosa. A tal proposito, Montepulciano è tornato nuovamente ad affrontare la delicata tematica:

“Anche il borgo di Troianelli, il più bello di Andria, sta subendo la stessa sorte della Azienda Agricola di Papparicotta. La presenza della sei-settecentesca Masseria Ducale in stile barocco, raro esempio, se non rarissimo per una masseria, bellissima, oggetto di tesi di laurea in architettura, carica di storia più di Papparicotta, di una plurisecolare quercia roverella, di due cisterne (pescare) di fine ‘700-inizio ‘800, esempi di architettura rurale, complete di canalizzazione, una volta in pietra (chianche), per la raccolta di acqua piovana, restaurate nel 1909, la posizione in cui è adagiato il borgo, dotato di ampi spazi, lo rendono molto attraente” – osserva Montepulciano, che, nella sua nuova analisi, ha poi proseguito così:

 

Sin dagli anni ’80 ho condotto qui scolaresche e gruppi di naturalisti per ammirare la grande quercia, creando così una forma di ecoturismo. Ma gli adulti venivano anche attratti dalla Masseria Ducale, taluni pure dalle due cisterne. Il piacere di sostare sotto la grande quercia, di passeggiare fra questa, la Masseria Ducale e le due “pescare”, di fotografare ogni cosa, compreso l’abbraccio dell’albero con due o più visitatori per valutare l’imponenza del tronco, rendevano sempre difficoltoso far riprendere il giro delle 10 querce plurisecolari, che a volte non si completava. Figuriamoci se fosse stato possibile visitare la Masseria (si dice esservi residui di affreschi) e se ci fosse la possibilità di un qualche punto ristoro! Il borgo di Troianelli offre, dunque, una piacevolissima attrazione ecoturistica, più di quel che si possa immaginare. Alle prime visite gli abitanti ne erano sorpresi. Tutto questo ben di Dio, se non vado errato, appartiene in parte ad alcuni residenti del borgo, in parte alla Regione Puglia..” – ha detto Montepulciano, che si chiede se la gestione futura della struttura sarà pubblica o privata, soffermandosi anche sulla presenza delle querce secolari. Una di queste è oggetto di molta attenzione da parte del ricercatore ecologista, che ne chiede la tutela pubblica: “L’ultima visita alla quercia fu quella di un gruppo di ragazzini che, guidati da due animatrici, tennero piccole drammatizzazioni di interesse naturalistico all’ombra della sua imponente chioma. La quercia vegeta su suolo pubblico e come tale appartiene a tutti, è un bene comune …” ha osservato Montepulciano che però ha ricordato come, nonostante tutto, il grande albero non sia stato ancora inserito nell’Elenco Nazionale degli Alberi Monumentali perché, quando “con la Funzionaria della Regione Puglia per la Sezione della Gestione delle Risorse Forestali e Naturali ci recammo sul posto, non fu possibile procedere alla verifica dei dati dendrologici da me rilevati …” dichiara Montepulciano, riferendosi a difficoltà fisiche riscontrate nel tragitto. “Il Comitato Pro Borgo Troianelli ha provveduto, comunque, a proprie spese ad installare, poco lontano, vari pannelli con i dati relativi alla quercia e anche quelli relativi alla quantità di ossigeno prodotto e anidride carbonica assorbita, oltre ai cenni storici riguardanti la Masseria fra cui il brigantaggio (3 dic. 1863). Sempre a proprie spese il Comitato ha avviato una prima fase di protezione della due “pescare” liberandole da pianta infestanti che ne minacciano la stabilità, per poi pensare al vero e proprio restauro, ha proceduto ad eliminare ailanti, robinie e altre essenze, tutte alloctone, che avevano occupato un tratto di strada riducendone la visibilità, eliminando, cosi, il rischio di incidenti” – ricorda Montepulciano, che ha poi concluso così:

“Sono state messe a dimora tre querce nell’area delle “pescare” per la creazione del “Parco Jacopo e Marco” in ricordo di due giovanissimi naturalisti periti per incidente stradale. In seguito si pianteranno essenze atte ad ospitare farfalle, oggetto di studio di Jacopo e si realizzerà un piccolo Parco Giochi per bambini. Il tutto fatto e da farsi a spese del Comitato. A questo punto si chiede l’intervento della nostra Prima Cittadina, avv. Giovanna Bruno e di tutte e tutti coloro che siedono in Consiglio Comunale che hanno a cuore le sorti della nostra città, non per aiuti economici, del resto impossibili, ma per fare chiarezza sulla apparente intricata situazione giuridica della proprietà della Masseria…” – ha sottolineato Montepulciano, che ha poi concluso sottolineando “Si chiede soltanto giustizia per un Bene Pubblico che appartiene e deve continuare ad appartenere alla Comunità. Questo lembo di terra, con le sue querce vera porta del Parco dell’Alta Murgia deve continuare anche ad essere attrazione ecoturistica, creata senza intervento pubblico, grazie alle sue peculiarità naturali, architettoniche e storiche meritevoli di tutela, come da oltre mezzo secolo ci insegna il WWF. Diceva uno studioso: ”La posta in gioco è alta. Cultura e turismo significano memoria storica e identità civile, ma anche economia e occupazione. Soprattutto nelle mille periferie del nostro Paese” – ha concluso Montepulciano. Nota bene: nel 2018 un video diffuso su Youtube rivelò le condizioni e le caratteristiche interne dell’antica struttura. A tal proposito, riportiamo qui sotto il link al video:

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