Andria: TARI calcolata male? Richiesto incontro su eventuale rimborso

“Nel corso delle interrogazioni parlamentari del 18 ottobre u.s., a richiesta di chiarimento circa le modalità per l’applicazione della quota variabile nella determinazione delle tariffe TARI, il sottosegretario per l’Economia e le Finanze On. Pier Paolo Baretta ha chiarito che “dalla lettura del punto 4.2 dell’allegato 1 al decreto del Presidente della Repubblica n. 158 del 1999, che disciplina le modalità di calcolo della parte variabile delle tariffe per le utenze domestiche, non si ricava la possibilità di computare la quota variabile sia in riferimento all’appartamento che per le pertinenze”  – lo rendono noto in un comunicato i Consiglieri interroganti del Partito Democratico.

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“Il punto 3 del predetto allegato 1, infatti,” – proseguono i democratici andriesi – “nel disciplinare la suddivisione della tariffa in parte fissa e parte variabile, prevede che la parte variabile, invece, dipende dai quantitativi di rifiuti prodotti dalla singola utenza. Pertanto, da tale disposizione si può far discendere che se una singola utenza è composta (…) da un appartamento, un garage e una cantina, la parte variabile va considerata una sola volta e, di conseguenza, un diverso modus operandi da parte dei comuni non trova alcun supporto normativo“. Si legge, altresì, nella risposta del Sottosegretario Baretta, che i contenuti della stessa saranno comunicati, nelle formule di rito, all’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani)”.

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“Alla luce di quanto riportato dagli organi di stampa, è ravvisabile un forte disorientamento da parte dei contribuenti, molti dei quali, senza alcuna ufficialità sulle modalità di ricalcolo ed operative che il Comune di Andria intenderà adottare, si stanno affrettando a chiedere rimborsi e presentare ricorsi sui presunti maggiori pagamenti TARSU e TARI degli ultimi cinque anni”.

“Forte il timore, ravvisato dal Partito Democratico, che nell’ipotesi di ridefinizione delle tariffe TARI, si possa assistere ad un forte incremento delle tariffe applicabili alla prima casa abitativa, in virtù di una riduzione di quelle sulle pertinenza; con ciò andando a gravare pesantemente su quei nuclei familiari, in particolare disagio economico, che, anche non proprietari e semplici affittuari della casa abitativa, pur non possedendo pertinenze, si vedranno incrementare pesantemente la TARI a loro carico”.

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“Pertanto, si interroga codesta Amministrazione, nella persona del Sindaco, a voler chiarire:

Quali iniziative intenda intraprendere, alla luce delle dichiarazioni espresse dal Sottosegretario Baretta sulla corretta applicazione delle tariffe TARI sugli immobili abitativi e relative pertinenze, in riferimento alle annualità pregresse all’anno 2017;
Quali siano i valori in cifre che incidono sul bilancio dell’Ente del minor gettito che il Comune di Andria subirebbe dalla corretta applicazione delle tariffe TARI sugli immobili abitativi e relative pertinenze, sia per l’anno 2017 che per le annualità pregresse;
Quali informazioni siano giunte dal Ministero per l’Economia e le Finanze e dall’ANCI;
Quali iniziative intenda intraprendere circa la rimodulazione delle tariffe per l’annualità 2017;
Quali politiche di bilancio intenda intraprendere per la determinazione delle tariffe per l’annualità 2018″.

L’argomento è stato affrontato anche nel servizio televisivo diffuso anche sul Canale Youtube di Amica9tv che linkiamo qui sotto:

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