Arcangelo Spirdicchio: un inedito scultore andriese vissuto nel ‘700.

Dopo una serie di ricerche durate anni, i due concittadini e appassionati storici Vincenzo Zito e Nicola Montepulciano possono ora dichiarare ufficialmente di aver scoperto un nuovo scultore andriese vissuto nel ‘700. La misteriosa figura è rimasta “nascosta” per secoli nei documenti storici. Scrivono i due ricercatori:

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“Due anni addietro nel condurre ricerche relative al pittore Tito Troja, autore di sei tele presenti nel Santuario della Madonna dei Miracoli, si ebbe la graditissima sorpresa di venire a conoscenza di uno scultore andriese, attivo nella seconda metà del ‘700, del quale nella nostra città si ignorava l’esistenza: Arcangelo Spirdicchio. Sconosciuto in patria ma conosciuto fuori Andria e, addirittura, anche fuori regione. Di questo artista, sino a pochi anni or sono, si conosceva una sola scultura lignea: una statua di S. Nicola da Tolentino che si trova nella chiesa di Sant’Agostino a Modugno e reca la firma e la data “Archangelus Spirdicchio| Civitatis Andrie |Sculpsit A.D. 1785”. Più recentemente è stata scoperta una seconda statua: la Madonna delle Grazie che si trova nell’omonima chiesa di Miglionico in Basilicata. E’ molto bella. Alla base reca firma e data “Archangelus Spirdicchio | Civitatis Andrie Sculpsit | A.D. 1786”.

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Ulteriori ricerche archivistiche hanno permesso di redigere una sua parziale biografia. Le ricerche, ovviamente, continuano. Ma ciò che si è scoperto sin qui ci permette di dire che nel ‘700, quasi sicuramente, vi doveva essere nella nostra città una scuola o, quantomeno una tradizione “scultorea” se è vero, come è vero, che ora, accanto ai noti scultori Brudaglio e Antolini ed al meno noto Giuseppe Santoniccolo possiamo annoverare anche il nome di Arcangelo Spirdicchio. Come si è detto, le ricerche continuano e così, forse, anche altri nomi di artisti andriesi si potranno aggiungere ai primi, sebbene come continuatori della tradizione sette-ottocentesca, visto che sono stati attivi in tempi più vicini ai nostri. Che non ci sia un “gene scultoreo” nella schiatta andriese? Per tornare al Nostro i risultati particolareggiati delle interessanti ricerche sono stati pubblicati sulla Rivista Diocesana Andriese n.2/2014. Un estratto è anche scaricabile dal sito Web “Andria antica e dintorni” all’indirizzo http://andriantica.altervista.org/genealogie_e_biografie.htm.

Nicola Montepulciano, Vincenzo Zito

 

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