Branco di lupi avvistato sull’Alta Murgia “sempre più numerosi” – video

Branchi di lupi sempre più numerosi sull’Alta Murgia: lo testimonia un nuovo filmato diffuso sui social e segnalato alla nostra redazione dalle Guardie Federiciane. Nel video è infatti documentata la presenza di un branco di lupi nel versante barese del Parco Nazionale dell’Alta Murgia. La loro presenza è stata accertata tra i comuni di Grumo Appula, Noci e Gioia del Colle mentre altre tracce di questi canidi selvatici sono state individuate nel territorio della città di Andria e nella frazione rurale di Castel del Monte, a pochi passi dal maniero federiciano. 

Come ricorda il prof. Francesco Martiradonna, tracce del lupo sono presenti in contrada Pozzacchera, ad Andria. L’azienda Magno è continuamente assoggettata agli attacchi di lupi, sia alle greggi di ovini, che alla mandria delle mucche podoliche. I lupi con molta facilita predano i vitelli che le mamme lasciano a terra, dopo aver partorito, continuando dopo a brucare sino alla sera quando ritornano dal figlio. Quindi il lupo ha tutto il tempo di attaccare il vitellino.  In questa azienda i danni, fatti dai lupi, sono molteplici anche se in molti casi gli attacchi sarebbero riconducibili anche ai cani randagi rinselvatichiti e non soltanto ai lupi. Il video diffuso sui social e girato nelle ultime ore nel barese:

Nel 2010 sono avvenuti sporadici avvistamenti di 3-4 esemplari di canis lupus italicus sui boschi del Subappenino Dauno nella Puglia settentrionale e 5 esemplari sulle Murge. Nel 2011 è stato accertato il ritorno del lupo italico nel Parco nazionale del Gargano dove alcune ricerche hanno confermato la presenza di almeno un nucleo familiare. Negli ultimi tempi sembra che la popolazione di lupi presente nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia si sia stanziata in questo territorio e nelle aree ad esso adiacenti, dove la sua presenza è sempre stata supposta da qualche sparuto avvistamento di qualche singolo esemplare o di qualche coppia ( si suppone proveniente dalla vicina Basilicata). Qui sembra che si sia instaurato tra la popolazione di lupi, di cui non si ha ancora una stima quantitativa attendibile e i cinghiali un certo equilibrio predatore-preda. Nel 2018 il numero dei lupi, forse anche attratti dalla grande presenza dei cinghiali, sembra a dir poco raddoppiato. Le impronte individuate da Martiradonna nell’agro andriese:

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