“Buona Scuola”: docente di Andria vince ricorso dopo trasferimento ad Asti

Da una cattedra ad Asti al ricorso vinto contro la riforma cosiddetta della “Buona Scuola”. Il Giudice del Tribunale di Trani ha riconosciuto interamente ad un insegnante di Andria il servizio effettuato nell’anno scolastico 2001- 2002 e poi 2015 – 2016, dando all’insegnante la possibilità di scelta.

Un’ordinanza che nei fatti annulla la norma che non consentiva il riconoscimento ai fini della graduatoria che “cozzava” al vecchio decreto del 2001. Troppi insegnanti hanno dovuto subire il decreto promosso dal governo Renzi e solo alcuni di essi son riusciti a vincere il ricorso: alcune settimane fa, sempre nella provincia BAT, fu un’insegnante di Barletta a riottenere la cattedra in Puglia.

Quello della Buona Scuola sembra un decreto che divide o che in maggioranza causa delle conseguenze su destino di migliaia di docenti italiani. Valeria Fedele, il ministro dell’Istruzione, alcuni giorni fa riferì:“ Non si può avere investito risorse e assunto 100mila persone e avere tutto il mondo della scuola contro: evidentemente qualcosa dobbiamo aver sbagliato. Io penso che una delle ragioni è che quando si vogliono fare cambiamenti, bisogna coinvolgere gli interlocutori con un confronto vero sugli obiettivi e sulla qualità della proposta. Nel momento in cui tu condividi l’obiettivo è molto più facile trovare i punti di sintesi”.

Nonostante questo, i malumori sono evidenti e i ricorsi non sarebbero pochi. Insomma, una buona scuola, davvero buona … soprattutto per gli avvocati.