Chiusura sede Camera di Commercio ad Andria: anche la 3^ Consulta Comunale contesta il provvedimento della Giunta Camerale di Bari

Il verbale della riunione di terza consulta della città di Andria è eloquente e non lascia alcun dubbio: tutti i componenti della Consulta, rappresentanti delle più importanti Associazioni elette in seno all’Organo istituzionale della città di Andria, delle Libere Professioni, delle Associazioni di Categoria e dei Consumatori ed Utenti si sono manifestati contrari alla decisione della Giunta della Camera di Commercio di Bari di chiudere lo Sportello ubicato nella città di Andria, nel quartiere Europa.

Tutti i membri si sono espressi ed hanno avuto parole dure, stigmatizzando l’iniziativa della Camera di Commercio di Bari ritenendola assolutamente ingiustificata e fortemente penalizzante per gli utenti e gli imprenditori andriesi la cui voce non è mai stata ascoltata da coloro che si dichiarano esserne rappresentanti e che siedono sui banchi di corso Cavour a Bari.

E’ stata contestata la leggerezza con la quale è stato assunto un provvedimento discriminatorio e molto discutibile; contestato anche il metodo con il quale la Giunta ha proceduto in totale autonomia senza alcuna considerazione del tessuto sociale locale che vede espropriarsi l’ennesimo ufficio pubblico.

“Da parte dell’Amministrazione comunale la totale assenza dei suoi rappresentanti seppur invitati con regolare comunicazione ufficiale, ritenuto un brutto segnale di mancato rispetto non solo per i componenti della Consulta e verso l’Organismo stesso ma anche verso l’intera città che aspetta risposte. In allegato il Verbale integrale della seduta con le dichiarazioni dei presenti” – fanno sapere Savino Montaruli, membro della 3^ Consulta Consulta comunale della città di Andria, il quale – ci fa sapere – è stato incaricato di inviare un “comunicato stampa di carattere istituzionale” in merito alla seduta svoltosi in queste ultime ore. Il verbale:

Verbale Riunione 3^ Consulta del giorno 25 maggio 2017 – Sala Consiliare del comune di Andria.

 

Alle ore 16,00 si dichiara aperta la seduta, regolarmente convocata, con all’ordine del giorno “Discussione e partecipazione circa la decisione di chiusura dal 30 giugno p.v. del locale sportello della C.C.I.A.A.”

Oltre al presidente prof. Minenna, sono presenti i rappresentanti delle Associazioni facenti parte della consulta: Regano Riccardo, Laura Tota, Arcangelo Guglielmi, Giovanni Santovito, Savino Montaruli e per delega A.C.A.B.

Sono presenti alcuni rappresentanti di altre associazioni quindi Dottori e Ragionieri Commercialisti, dott. Cannone Antonio e Antonio Pirronti; per Confesercenti i signori Leonetti e Cassetta. Il prof. Francesco Martiradonna presidente della 4^ Consulta.

Assente giustificata la signora Nicla Lombardi di CONFAPI. Assenti i rappresentanti dell’Amministrazione comunale e dirigenti invitati quindi  il Sindaco, il Segretario Generale, la Presidente del Consiglio, il Dirigente Settore Sviluppo Economico e il Capo Ufficio Gabinetto.

Si passa alla discussione dando lettura di una nota pervenuta al comune di Andria da parte del signor Presidente della Camera di Commercio di Bari, dott, Alessandro Ambrosi, invitato anch’egli a partecipare alla riunione unitamente ai signori componenti della Giunta che ha deliberato il provvedimento di chiusura dello Sportello, dott. Salvatore Liso e Cav. Giovanni Pomarico, anch’essi firmatari di una nota di simile contenuto, a giustificazione della propria assenza.

Prende la parola il presidente Minenna il quale, dopo l’analisi del contenuto delle note pervenute dalla Camera di Commercio, ha stigmatizzato il contenuto delle stesse con le quali si giustifica sommariamente il provvedimento di chiusura riportando esattamente informazioni già note in quanto contenute nella deliberazione di Giunta camerale. Il presidente Minenna, invece, dichiara di aver voluto che fossero presenti gli invitati per chiedere loro chiarimenti in merito alla decisione che ha portato a prescegliere la permanenza della sede a Barletta piuttosto che ad Andria. Infatti questo punto non viene affatto chiarito nella documentazione visionata, tranne che per un cenno di natura storica.

Interviene il componente signor Montaruli Savino dichiarando di condividere l’analisi del presidente Minenna e aggiunge che la chiusura dello Sportello di Andria è un atto che non è mai stato né discusso né tantomeno approvato o condiviso con le Associazioni di Categoria, neppure a livello locale, tanto è vero che anche la Confcommercio di Andria, con una nota stampa a firma del suo Presidente ne ha preso le distanze. Inoltre – aggiunge Montaruli – non si ravvisa neppure una questione di natura economica in quanto gli attuali locali utilizzati dallo Sportello in corso Europa Unita sono a carico economico del comune di Andria e comunque esiste la concreta possibilità di risparmiare anche quel costo trasferendo quei servizi sempre nella città di Andria ma in locali a disposizione e di proprietà comunale quindi azzerando completamente quel costo. In conformità con quanto deliberato dal consiglio comunale a tal proposito Montaruli chiede espressamente che lo Sportello resti operativo nella città di Andria e semmai che venga potenziato in relazione all’elevatissimo numero di imprese attive iscritte alla Camera di Commercio di Bari e delle necessità di queste. Qualora le due sedi Barletta ed Andria non potessero, per altre ragioni, coesistere si chiede che sia la città di Andria, anche nello spirito di una naturale turnazione e perché più facilmente raggiungibile e meglio dotata di infrastrutture ed organizzazione logistica possa essere preferita per gli anni futuri.

Il rappresentante di Bat Commercio2010 signor Arcangelo Guglielmi interviene dichiarando che il numero di utenti di Andria, il più elevato di tutti i comuni facenti capo alla Camera di Commercio di Bari, dopo la città metropolitana di Bari, giustifica ampiamente la proposta di permanenza dello Sportello ad Andria con suo potenziamento.

Il signor Regano di Federcommercio dichiara che la motivazione addotta dalla Giunta camerale è incomprensibile in quanto, in pratica, si invitano gli utenti andriesi a recarsi a Barletta per il disbrigo della pratiche. Una motivazione futile e penalizzante anche per utenza proveniente da altre città dell’interland.

Laura Tota di Confconsumatori condivide i concetti espressi dai colleghi ed evidenzia la necessità di evitare che Andria possa continuare a perdere altri uffici così importanti, anche in funzione delle prospettive di crescita e di sviluppo del territorio.

Santovito Giovanni di ACU sottolinea che la scelta di chiusura dello Sportello di Andria rappresenta una scelta non condivisibile perché non tiene conto di parametri oggettivi come il numero di imprese iscritte, il favorevole posizionamento territoriale e logistico, anche rispetto ai parcheggi. Tutto ciò è difficile che venga riscontrato nella sede di Barletta che mostra caratteristiche completamente opposte.

Alle ore 18,04 non essendoci altro da deliberare la seduta viene sciola con l’invito alla Segreteria della Consulta ad inviare copia del presente Verbale alle autorità comunali, alla Giunta della Camera di Commercio di Bari e al Prefetto della provincia Barletta Andria Trani nonché agli organi di informazione e stampa.

Letto, confermato e sottoscritto

“A tal proposito, linkiamo questo servizio televisivo locale (fonte: Canale Youtube di Tele Sveva)