Ciclista caduto ad Andria, in 50 lasciano la gara per prestargli soccorso “grande esempio sportivo”

Resterebbero ancora gravi le condizioni fisiche del ciclista Leonardo Colucci, vittima di una rocambolesca caduta avvenuta durante il V Mediofondo Castel del Monte” svoltosi domenica scorsa nel territorio limitrofo al centro cittadino di Andria. Stando a quanto riportato da alcune fonti, l’uomo sarebbe stato subito ricoverato e sottoposto ad una operazione chirurgica. Una cinquantina i ciclisti che avrebbero preferito abbandonare la gara pur di prestare soccorso all’atleta ferito. Un grande esempio sportivo che ci fa riflettere sui valori che gli atleti devono pur sempre conservare, anche a scapito di una potenziale vittoria. 

“In discesa, lungo uno dei tratti più suggestivi dell’intero tracciato e nel cuore del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, Leonardo Colucci, 37 anni di Alberobello, è stato vittima di una rocambolesca e violenta caduta. È attualmente al policlinico di Bari e la prognosi è riservata. Le sue condizioni sono apparse sin da subito critiche e in tanti, tra i corridori, si sono fermati a prestare i primi soccorsi, abbandonando di fatto la gara”si legge sul sito dell’organizzazione

“Successivamente all’intervento del presidio medico del percorso (autoambulanza con personale medico), Leonardo è stato trasferito all’ospedale Bonomo di Andria e di lì al Policlinico di Bari, dov’è attualmente ricoverato. Ad assisterlo la famiglia e i compagni di squadra della ASD New Cycling Team. Non appena disponibili notizie certe e/o bollettini medici questa notizia sarà integrata, con l’accorato augurio di dover raccontare solo miglioramenti. Nel frattempo ogni festeggiamento post tappa è sospeso”.

«Resisti, guerriero. Ti stiamo aspettando – si legge nel comunicato stampa congiunto New Bike Andria (organizzatrice della gara) e Iron Bike – Abbiamo da poco appreso che le condizioni dell’atleta coinvolto nella caduta di oggi restano gravi. Le classifiche, lo spumante, le nuove maglie assegnate sono cosa irrisoria rispetto a quanto successo e quindi tutti gli aspetti ludici sono sospesi. Forza Leonardo, tutto il circuito è con te».

Caloroso il ringraziamento ai primi soccorritori: «Tra i primi che si sono fermati c’erano anche dei ciclisti che nella vita di tutti i giorni svolgono la professione, anzi la missione, di medico. Con loro sono stati tanti gli atleti che hanno sospeso la gara (dalla classifica finale si evince che sono circa un quarto del totale) e i messaggi di incoraggiamento e pronta guarigione che in questi minuti stanno pervenendo sui nostri canali social vanno ben oltre la semplice sportività. Tutto questo calore vorremmo che arrivi, intatto, a Leonardo».