Discarca Andria, Giorgino: “no al riutilizzo con rifiuti solidi urbani”. Noi facciamo il nodo al fazzoletto

“Non si comprendono le dichiarazioni dell’assessore regionale all’ambiente Stea che in merito alle procedure di bonifica di una discarica per inerti in agro di Andria, oggetto di infrazione comunitaria, di proprietà di una azienda fallita e commissariata, ha detto che la stessa, bonificata, potrebbe essere riutilizzata come discarica per materiale di raccolta di rifiuti solidi urbani, cioè indifferenziato. Il Comune conveniva con la Regione sulla bonifica, non certo sul suo riutilizzo come nuova discarica, seppur in colmamento” – lo riporta il Sindaco di Andria, Nicola Giorgino.

“Ribadisco che il riutilizzo non può assolutamente riguardare una discarica per rifiuti solidi urbani: questo è il punto e finché sarò sindaco non accetterò discussioni di sorta sull’argomento. Andria è una città campione e modello nella raccolta differenziata porta a porta dei rifiuti e meritiamo attenzioni regionali di altro tipo sull’ambiente, non certo altre discariche. Mi auguro che in breve tempo la questione possa essere chiarita ed invito i rappresentati istituzionali della città e del territorio a fare squadra su queste tematiche che andrebbero, sempre, affrontate con attenzione e serietà da parte di tutti” – conclude Giorgino. Nei giorni scorsi anche l’esponente del Movimento 5 Stelle Giuseppe D’Ambrosio si era detto contrario all’ipotesi del conferimento di RSU nella discarica già esistente:

Il deputato pentastellato aveva lanciato un appello a Giorgino per impugnare la delibera al TAR e scongiurare così ulteriori conferimenti di indifferenziato nel territorio andriese. Qualche giorno prima, lo ricordiamo, il Consiglio Comunale aveva approvato un odg presentato dal consigliere Antonio Nespoli (Forza Italia) per vietare sia la creazione di un’ipotetica uova discarica che l’ampliamento di quella esistente. Insomma, tutto sommato le forze politiche andriesi, nonostante le accese discussioni, nei fatti, sembrerebbero tutte d’accordo nel non creare ulteriori luoghi di conferimento di RSU in città. Noi facciamo il nodo al fazzoletto

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