Festival Castel dei Mondi di Andria, il programma del 27 settembre

TODO LO QUE ESTÁ A MI LADO
FERNANDO RUBIO (ARGENTINA)
h. 19.00/19.20/19.40/20.00/20.20/20.40/21.00/21.20/21.40 Villa Comunale
capienza limitata: 7 spettatori per volta
Prima Regionale

Todo lo que está a mi lado è una riflessione intima sui limiti dell’esperienza e delle sue possibilità – estetiche, concettuali, urbane – che si percepiscono in quel momento indimenticabile che è l’incontro tra sconosciuti.  “Una performance sognante, fatta di confidenze sussurrate a letto“.  (The New York Times).

Stabilire legami inconsueti e profondi tra attori e spettatori è la cifra caratteristica del lavoro di Fernando Rubio, drammaturgo e artista visivo argentino. Nei suoi progetti crea spazi e storie che ci spingono a guardarci con occhi diversi, prendendo elementi e oggetti quotidiani e trasportandoli in un contesto nuovo, diverso da quello reale. In Todo lo que está a mi lado, performance presentata in tutto il mondo, vengono disposti dei letti, ognuno dei quali accoglie un’attrice e uno spettatore. Il lavoro è nato dopo un sogno, che ha riportato alla memoria una storia perduta d’infanzia. Una storia che era rimasta sospesa da qualche parte nella mente e nell’anima del regista per 25 anni e che ora riaffiora.

Todo lo que está a mi lado è una riflessione intima sui limiti dell’esperienza e delle sue possibilità – estetiche, concettuali, urbane – che si percepiscono in quel momento indimenticabile che è l’incontro tra sconosciuti. Un incontro che avviene in un luogo immaginario ma al contempo reale. Un letto, un’attrice, uno spettatore e tutto ciò che ci sta intorno.Questo progetto viene realizzato con attrici dei diversi paesi in cui si svolge. Dal 2012 ad oggi, è stato mostrato in 3 continenti e in più di 30 città.

LA CHIAVE DELL’ASCENSORE
ACCADEMIA DEGLI ARTEFATTI / FLORIAN METATEATRO
h. 21.30 – Teatro Oratorio Salesiano
Prima Regionale

Una stanza che gli spettatori sbirciano da una finestra. Avvolta dalle volute della nebbia  e dal vento che le muove i capelli…la donna racconta la storia a se stessa, la racconta per l’ennesima volta.

Tutto e’ reale e simbolico allo stesso tempo le luci, i rumori, la voce che le fa eco che le rimbomba nella testa, mentre accetta ogni privazione, accetta di non muoversi più, di non sentire più, di non vedere più, fino a che non arriva la minaccia. Piuttosto la vita ma non la voce perdere la voce significa perdere la possibilità di esprimersi più di qualunque altro senso. Allo spettatore non resta che cadere lentamente dentro le maglie di questa tragedia che da favola pian piano svela il suo risvolto fino ad arrivare ad essere baratro, nera testimonianza di tanti soprusi di cui le nostre cronache sono piene.  Info e Biglietteria IAT Andria – Piazza Catuma tel 0883.261 605 www.casteldeimondi.com