Gelate di febbraio, FI presenta emendamenti a manovra dello Stato: “attenzione per comparto agricolo in difficoltà”

“Sulle gelate dello scorso febbraio, che hanno messo in ginocchio i nostri produttori agricoli, Forza Italia ha fatto una battaglia in Consiglio regionale e a livello nazionale: prima ha denunciato l’esclusione di alcuni territori dal radar della Giunta Emiliano, inchiodandola anche per i ritardi nella declaratoria di stato di calamità, e poi incontrando il Ministro Centinaio per sensibilizzarlo e richiedergli un intervento decisivo. Ed oggi, con grande sinergia, possiamo annunciare gli emendamenti presentati al dl Fiscale alla Camera e al Senato per consentire agli agricoltori senza assicurazione di poter beneficiare, in deroga alle norme vigenti, delle agevolazioni previste in caso di danni alle produzioni e alle aziende cagionati dall’ondata di maltempo in questione”.

Lo dichiarano il commissario regionale di Fi ed il vice commissario, l’on Mauro D’Attis ed il sen Dario Damiani, rispettivamente primi firmatari di due emendamenti alla Camera (Lg di Bilancio) e al Senato (dl Fiscale), ed il presidente del Gruppo consiliare di Fi, Nino Marmo.

“L’art 1, comma 3 del decreto legislativo 102/04 –aggiungono– consente di attivare gli interventi compensativi del fondo di solidarietà nazionale esclusivamente nel caso di danni coperti dal Piano assicurativo agricolo. Quando ci sono state le gelate, però, molte imprese pugliesi non avevano ancora sottoscritto polizze agevolate a copertura del rischio “gelo e brina”, ed in loro favore non sarebbe quindi consentito alcun intervento compensativo. E ciò proprio nel momento di maggiore necessità. Per ovviare a questa situazione, che aggraverebbe ulteriormente la situazione del comparto, abbiamo presentato questo emendamento al Bilancio dello Stato che consentirà, se approvato, di allargare la platea dei beneficiari delle provvidenze previste in deroga a quanto stabilito. Benefici importanti per gli agricoltori: dai contributi in conto capitale fino all’80% del danno sulla produzione lorda vendibile, prestiti ad ammortamento quinquennale per le maggiori esigenze di conduzione aziendale nell’anno in cui si è verificato l’evento ed in quello successivo, alla proroga delle rate delle operazioni di credito in scadenza nell’anno in cui si è verificato l’evento calamitoso e ai contributi in conto capitale per il ripristino delle strutture aziendali e la ricostituzione delle scorte eventualmente compromesse o distrutte. Il tutto senza ulteriori oneri a carico dello Stato perché l’intervento sarebbe realizzabile nei perimetri della dotazione ordinaria del fondo di solidarietà nazionale. L’auspicio, dunque, -concludono D’Attis, Damiani e Marmo- è quello dell’approvazione della proposta in sede parlamentare, ma anche che la Giunta pugliese non ripeta gli errori già commessi e si faccia trovare pronta per la dichiarazione dello stato di calamità entro sessanta giorni dall’approvazione del testo: lo dobbiamo a tanti agricoltori che hanno subito danni ingentissimi, talvolta con la perdita della totalità della produzione”.