Grottelline, il MiBACT dichiara l’interesse culturale del sito. Online un nuovo documentario – VIDEO

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Nella foto: Nick Ferrara a Grottelline

“A confermare la valenza storica e architettonica di Grottelline, in agro di Spinazzola, che ancora oggi rischia di ospitare un impianto di rifiuti, arriva la decisione del Ministero che dichiara l’interesse culturale del sito. La discarica, infatti, ricadrebbe a pochi passi da masserie storiche, da un sito del Neolitico risalente a circa 8 mila anni fa e da un complesso rupestre”. Commenta così Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia, la decisione del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo per il riconoscimento del sito di “Grottelline” in agro di Spinazzola. Ricco di tracce inconfondibili di civiltà umane, dal Neolitico sino al medioevo.

Nel frattempo su PugliaReporter.com è stato diffuso un bellissimo documentario realizzato gratuitamente per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla questione. Il web-doc è stato realizzato grazie all’attiva collaborazione del giornalista Cosimo Forina, che da anni si sta battendo per evitare che nel sito di Grottelline venga realizzata l’ennesima discarica di rifiuti. L’auspicio è che ora Grottelline possa essere riconosciuta anche dal FAI e magari anche dall’UNESCO per creare le giuste basi per un progetto di rivalutazione che possa portare sviluppo ecosostenibile piuttosto che un accumulo di rifiuti che potrebbe essere evitato facilmente se tutti i comuni pugliesi adottassero la raccolta differenziata abbinata ad una completa ed efficiente Strategia Rifiuti Zero che possa promuovere l’economia circolare. Il VIDEO del documentario:

In particolare, il Ministero ha ritenuto di dichiarare di interesse culturale l’area comprendente Masseria Grottelline, Masseria Salomone e il percorso della lama che le mette in diretta comunicazione. Infatti lungo il profondo solco della lama si sono sviluppati ben 15 complessi rupestri in un’età compresa fra il Neolitico e il Medioevo che in un’area presente tra i comuni di Poggiorsini e Spinazzola.

“L’eventuale realizzazione della discarica rischia, inoltre, di compromettere una zona ricca di biodiversità, perciò chiediamo al Ministero dell’Ambiente e alla Regione Puglia di ampliare l’estensione della zona SIC-ZPS “Murgia Alta” al fine di tutelare due specie protette quali il falco Lanario e il falco Grillaio” conclude il presidente di Legambiente Puglia.