Il messaggio di Berlusconi a Corato: “no convinto alla riforma”, da FI BAT l’appello: “basta contrapposizioni, tutti uniti per la sovranità popolare” – VIDEO

berlusconi“Quella del No è una battaglia che ci vede impegnati con convinzione e con determinazione. Nelle prossime settimane in tutt’Italia daremo vita ad una serie di manifestazioni per spiegare sempre più a fondo le ragioni del nostro impegno, che è per una riforma vera, profonda, radicale delle nostre istituzioni”, ha detto l’ex premier Silvio Berlusconi alla «festa azzurra» a Corato. “Abbiamo in mente è molto diversa da quella imposta dal governo al Parlamento, che non cambia nulla in termini di efficienza e di risparmi, ma è pericolosa perché riduce gli spazi di democrazia a tutto vantaggio di un solo partito e di una sola persona”. “È per questo che, dopo aver tentato di collaborare al processo riformatore, ci siamo chiamati fuori quando abbiamo capito che non c’era buona fede da parte dei nostri interlocutori, non c’era una vera volontà di cambiamento, ma solo quella di assicurarsi il potere senza il consenso degli italiani”. Concetto ribadito anche nell’intervista esclusiva al TgCom:

E nel frattempo arriva una considerazione del Commissario Provinciale di FI BAT, Luigi De Mucci:

Luigi-De-Mucci“In un momento storico come quello attuale è del tutto superfluo o alquanto inutile intestardirsi in sterili contrapposizioni e battaglie tese esclusivamente all’assalto della leadership. Si deve, invece, offrire agli italiani una proposta di piattaforma programmatica di governo di centrodestra. Solo in questo modo potremo essere alternativi a Renzi e ad una sinistra, che tutela i poteri forti e dimostra la totale incapacità a governare. Oggi, abbiamo battaglie più importanti da affrontare, come quella sul referendum costituzionale. Tutti dobbiamo impegnarci e scendere in campo affinché il prossimo 4 dicembre vinca il NO. Non possiamo permettere a nessuno di togliere la sovranità al popolo italiano, rischiando di trovarci un solo uomo al comando senza aver ottenuto il consenso democratico del popolo” – conclude De Mucci.