Il racconto (senza censura) di un andriese a Roma contro la direttiva dell’Unione Europea “Bolkestein” – VIDEO

Gli ambulanti andriesi con il sindacalista Savino Montaruli (Unimpresa Bat) si sono recati l’altro giorno a Roma presso il Ministero dello Sviluppo Economico per discutere dell’esclusione degli ambulanti dalla temuta Direttiva “Bolkestein” di fatto imposta dall’Unione Europea e già rifiutata da altri paesi.

In base a quanto ciò riferito dalle associazioni di categoria, sarebbero a rischio migliaia di posti di lavoro, già troppo spesso vittime di eccessiva pressione fiscale e mancanza di contributi pubblici. Tra questi persino gli stabilimenti balneari. Inevitabilmente il piccolo mercato, quello non dipendente dalle multinazionali e dalle speculazioni finanziarie, potrebbe presto essere “licenziato”. A raccontarci dell’ultima impresa lo stesso Montaruli in un collegamento audio:

Nel frattempo, l‘Associazione Commercianti Ambulanti della BAT (A.C.A.B.) ha diffuso una nota firmata dal coordinatore Savino Montaruli ed inviata al Governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano, al presidente A.N.C.I., Antonio De Caro da divulgare ai Sindaci dei Comuni d’Italia, con la richiesta di sospensione bandi e procedure connesse e collegate alla Direttiva Bolkestein che tanto spaventa gli operatori del settore. In quanto, la Direttiva Bolkestein è un atto giuridico comunitario con il potere di vincolare gli Stati membri per garantire il rispetto della libera circolazione dei servizie l’abbattimento delle barriere tra i vari Paesi. Nella premessa, la nota riporta che Il Consiglio regionale della Puglia ha deliberato un provvedimento avverso la cosiddetta Direttiva Bolkestein, sostenendo le ragioni di contrarietà espresse e manifestate pubblicamente da Associazioni di Categoria in rappresentanza del pensiero e della volontà diffusa degli Ambulanti italiani. Inoltre, nella seduta del 21 giugno 2016, il Consiglio della Regione Puglia, accorpando tre distinte richieste di vari Gruppi, ha approvato all’unanimità dei partecipanti al voto, la Mozione con la quale si impegna il Presidente della Giunta regionale ad intervenire presso il Governo nazionale per emanare al più presto una modifica del d.Lgs 59/2010, e proporre l’esclusione del commercio ambulante dalla direttiva 2006/123/CE.

Il dispaccio ANSA del 21 giugno 2016, nel corso della seduta di approvazione della Mozione è stato il Governatore della Regione Puglia dott. Michele Emiliano ad affermare, opportunamente, testualmente in Aula: “Le Regioni stanno già dicendo al Governo che questa direttiva si potrebbe chiamare “Frankenstein” più che “Bolkestein” perché è un disastro assoluto sotto ogni aspetto”, aggiungendo: “purtroppo abbiamo dei deputati europei di tutti i partiti che evidentemente non sono stati in grado di spiegare cosa succede in Italia. Dopodiché, se volete che io apra un altro campo di battaglia con il Governo, figuriamoci, a disposizione. Non c’è nessun problema”. Dichiarazioni dello stesso tenore sono state pronunciate anche dal consigliere regionale dott. Nicola Marmo il quale ha dichiarato: “è l’immagine di un’Europa che si fa grande con i piccoli e piccola con i grandi. È la ragione per la quale abbiamo condiviso la mozione in Consiglio regionale sulla stessa linea di un’altra da noi presentata”.

In merito, il Portavoce del Movimento 5S Mario Conca, da anni impegnato sulla delicata questione con altri esponenti del Movimento ha aggiunto: “l’Italia è l’unico Stato membro Ue che ha inteso applicare tale disciplina al settore del commercio su aree pubbliche. Una scelta che ha determinato l’esposizione dei mercati rionali alla speculazione delle multinazionali della grande distribuzione, con il rischio di gravi ripercussioni su natura, tradizione e qualità del commercio ambulante”. Anche il Presidente del’A.N.C.I., ing. Antonio Decaro, è intervenuto sul tema e lo ha fatto pubblicando direttamente sul sito web dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani una nota nella quale esprime testualmente:”Per effetto della direttiva Bolkestein dovranno essere rinnovate, entro la metà del 2017, circa 200 mila concessioni per l’esercizio di attività commerciali su aree pubbliche. Nonostante l’impegno dei Comuni ad applicare l’intesa del 2012, è necessario che vengano definiti meglio criteri ed indirizzi, nonché la congruità del termine fissato. E’ in ballo il destino di centinaia di migliaia di lavoratori, che va salvaguardato tenendo conto dei principi comunitari di tutela della concorrenza. Parliamo dei tantissimi mercati rionali che animano le nostre città e che, facendo parte del tessuto urbano, in alcuni casi sono diventati presidi distintivi dell’identità cittadina, oltre a garantire qualità e prezzi moderati per i consumatori. Per questo motivo chiediamo a Governo e Regioni un tavolo di confronto urgente per definire in modo uniforme gli indirizzi per l’applicazione della direttiva. I Comuni d’altro canto stanno lavorando per non arrivare sprovvisti alla scadenza di luglio 2017 ma è evidente la necessità di un prolungamento adeguato dei tempi, in ragione dell’elevato numero di concessioni da assegnare tramite gara e della conseguente mole di verifiche e incombenze in carico agli uffici comunali ancor prima dell’indizione delle gare stesse. Su questo, soprattutto, chiediamo al Governo disponibilità a procedere con la necessaria flessibilità”

In seguito alla manifestazione degli Ambulanti italiani tenutasi a Roma, in Piazza della Repubblica lo scorso 28 settembre 2016, alla quale l’ A.C.A.B. ha partecipato, per dare seguito agli impegni assunti, su indicazione del Sottosegretario di Stato sen. Antonio Gentile è stata convocata e poi si è tenuta una riunione il giorno 3 novembre 2016, alle ore 11,00, presso la Sala Parlamentino – primo piano – via Molise, 2 Roma, alla quale ha anche partecipato lo stesso Presidente dell’A.N.C.I.. Nella suddetta riunione il Governo si è riservato di valutare attentamente la Relazione Tecnica esposta in quella sede dal Rappresentante del Gruppo di Associazioni promotrici ed aderenti alla manifestazione del 28 settembre e le richieste dettagliatamente espresse quindi a darne riscontro entro quindici giorni.

In coerenza con le posizioni espresse dalla Regione Puglia e in considerazione della moltissime Mozioni ed Ordini del Giorno che i comuni italiani stanno continuando ad approvare in questi giorni per estrapolare il commercio sulle aree pubbliche dalla Direttiva Bolkestein o comunque per ottenere una lunghissima proroga rispetto alla sua entrata in vigore effettiva mediante le riassegnazioni dei posteggi, l’ A.C.A.B. chiede che venga diramata ai comuni della Regione Puglia e, per mezzo dell’A.N.C.I., a tutti i comuni italiani, una precisa ed inderogabile disposizione finalizzata alla sospensione di qualunque procedura avviata e finalizzata alla predisposizione, preparazione e pubblicazione dei bandi, considerato che qualche comune italiano e pugliese ha inteso fare dei lunghi ed ingiustificati passi in avanti agendo talvolta anche maldestramente ed in modo confusionario se non addirittura in spregio alle vigenti disposizioni regionali, anche in materia di concertazione diffusa. Il commercio su Aree Pubbliche, va difeso esattamente come hanno fatto tutti gli altri Stati Europei. E’ una questione di “Interesse Nazionale”.