Incendio nella periferia andriese, pericoloso incidente per uno dei volontari – VIDEO e FOTO

Lo scorso 4 giugno alle ore 12, 30 la ronda Federiciana delle associazioni consorzianti “Ambiente e/è Vita Onlus” &-“Nat. Federiciana Verde Onlus” durante in servizio per la tutela del territorio, alle ore 12,30 ha avvistato dal pianale del Castello del fumo che si innalzava dalla contrada in Viale dell’Ottagono che si congiunge con la contrada Abbondanza e la masseria storica.

Arrivati sul posto, i volontari hanno contattato la SOUP comunicando la presenza di un incendio in una villa e nel il ripostiglio della stessa.

I volontari hanno quindi richiamato la SOUP per richiedere l’intervento dei Vigili del fuoco. Nel frattempo è arrivata la pattuglia dei Metronotte che ha quindi chiesto se fosse possibile contattare il titolare della villa. Alla risposta negativa si è deciso di entrare per spegnere ma visto che non c’era la possibilità di ingresso, uno dei vicini della villa ha indicato ai volontari l’ingresso da uno spazio laterale della struttura.

Il prof. Francesco Martiradonna, presidente locale delle due associazioni e coordinatore delle operazioni, mentre stava entrando, si è impigliato la giacca nella ringhiera riuscendo a fermare la pericolosa caduta sorreggendosi alla sbarra della stessa, che si è incurvata per il peso.  Qui sotto un video ricevuto dai volontari che documenta alcuni momenti dell’intervento della ronda:

 


Incendio in una campagna andriese di VideoAndria

Subito dopo, i volontari sono intervenuti con il naspo dallo spazio del cancello per eliminare le fiamme dal deposito della villa. Dopo un’ora si è riusciti a spegnere il ripostiglio e la ronda si è quindi diretta in pieno campo per spegnere le sterpaglie, che erano sotto il tendone e l’oliveto con il naspo e il soffiatore con flabello.

L’intervento è stato duro per i volontari, prima di tutto per il caldo che regnava nella conca e poi per le fiamme che si sprigionavano sia dall’erba che dagli alberi. Tuttavia non si sono fermati a spegnere sia all’interno del boschetto che sotto le cultivar perché le fiamme che si innalzavano stavano intaccato la chioma di uno degli alberi, recando seri danni alla pianta.

 

Mentre si stava spegnendo l’incendio, è arrivata la squadra dei Vigili del Fuoco di Corato, composta da cinque unità. La ronda, dopo aver spento i vari focolai, si è recata sul Viale dell’Ottagono vicino alle ville che era state intaccate dalle fiamme che si erano sprigionate nella lama.

Dopo alcuni chiarimenti e spiegazioni, i volontari hanno indicato ai VF la Villa, dove si è poi deciso di spegnere ulteriori fiamme con l’utilizzo del naspo che era sul modulo dei Volontari.

Dopo aver messo in sicurezza le ville dalle fiamme, si è poi ritornati a spegnere sia il Boschetto dove in alcuni tratti regnava ancora l’incolto vicino agli uliveti e anche questa volta si è deciso di utilizzare il modulo dei volontari perché il mezzo dei Vigili del Fuoco era impraticabile per via della sua enormità e quindi stazza e per questo non si poteva addentrare sia all’interno dei vari spazzi dell’incolto e che al suo interno si erano rigenerate le fiamme come anche del Boschetto.

I volontari Federiciani con i Vigili del Fuoco sopra il mezzo si sono avviati in prossimità degli incendi rigenerati per spegnerli con i naspi e flabelli. Mentre l’altro volontario, Liddo, con un altro Vigile del Fuoco hanno utilizzato il soffiatore e flabello ed hanno spento, effettuando anche la bonifica su tutti gli spazi soggetti ad incendio che erano adiacenti alle ville.

Alle ore 15e 45 circa si ultima la bonifica di tutti gli spazzi interessati dalle fiamme.

Il prof. Martiradonna ha quindi contattato la SOUP di Bari per comunicare loro l’estensione di Ha 60 (sessanta ettari), i danni all’interno delle ville una di queste (che si è bruciato interamente), il ripostiglio e gli alberi dei Pini che cingevano la Villa mentre l’altra villa è stata lievemente sfiorata grazie al pronto intervento dei volontari. Dopo hanno comunicato le coordinate e il numero dei vigili del Fuoco, cinque unità. Quattro ore circa d’intervento, tutta la ronda è esausta, sfinita. E’ siamo solo all’inizio.