Infermiere aggredito al Pronto Soccorso di Andria, “sempre affollato, serve più personale”

Zingaro Raffaele Dirigente Sindacale FSI-USAE

“Esprimiamo piena solidarietà all’infermiere, vittima dell’incresciosa aggressione subita al Pronto Soccorso dell’Ospedale “Bonomo” di Andria. Un’aggressione che si aggiunge ad altri simili gravi episodi succedutisi nel corso degli ultimi mesi. Va dato atto dell’abnegazione dell’infermiere che, nonostante le conseguenze dell’aggressione, ha continuato a prestare la propria opera”.

Così, i delegati provinciale e aziendale FSI-USAE Antonio Matarrese e Raffaele Zingaro che stigmatizzano anche il demansionamento e la carenza degli organici nel nosocomio andriese.

“La carenza di operatori sanitari e di un adeguato sistema di sorveglianza – aggiungono – determina una situazione assai delicata e critica in particolare per il Pronto Soccorso di Andria che risulta sempre affollato in tutti i periodi dell’anno. Il periodo estivo, poi, aggrava le situazioni per le aumentate emergenze sanitarie che si verificano. Continueremo a sollecitare, come già abbiamo fatto, la Direzione Sanitaria affinché adegui le unità di personale e rafforzi gli apparati di vigilanza anche con la presenza assidua di una guardia giurata”.