Laura Di Pilato: “il mio pensiero alle mamme che fanno politica”

“Oggi festeggiamo le mamme di tutto il mondo: le mamme che si alzano presto la mattina per preparare il pranzo e scappare al lavoro; le mamme che si dedicano alle faccende domestiche a tempo pieno; quelle che vorrebbero dedicarsi un po’ di più a loro ma che non si lamentano se “pazienza, sarà per la prossima volta”. Oggi, in radio trasmettevano un pezzo di Toto Cutugno, sempre attuale: “le mamme sognano, le mamme invecchiano, le mamme si amano, ma ti amano di più”. Penso che questo passaggio sintetizzi alla perfezione il concetto di amore incondizionato che una madre dona ai propri figli” – ricorda l’avv. Laura Di Pilato, Presidente del Consiglio Comunale di Andria, in occasione della Festa della Mamma.

“A volte mi capita di dover rispondere a domande del tipo: “come fai a conciliare i numerosi impegni di madre, moglie, avvocato con la politica?””

“Già, la professione e la politica. Essere donna e realizzarsi professionalmente, oggi, non è facile e non lo è ancor di più per una madre: tante sono le pressioni e le apprensioni, tanti i compiti che spesso sono svolti quotidianamente senza poter contare sulla collaborazione, in particolare dello Stato. Per questo risulta ancora basso il numero di donne che decidono di intraprendere la carriera politica: come si fa a conciliare la vita familiare e quella professionale se le strutture di ausilio (asili, tempo prolungato a scuola, agevolazioni nei ritmi lavorativi) mancano?”

“La parità di genere è una chimera che si trova alla cima di una ripida salita. In molti Stati, tra cui l‘Italia, le donne hanno acquisito i diritti politici solamente nel corso del XX secolo. Ciò nonostante, tale riconoscimento appare più di forma che di sostanza, visto il perdurare in molti contesti della visione secondo cui la politica non è “un affare da donne”. Oggi il mio pensiero va soprattutto a quelle mamme che si spendono in politica e che continuano a farlo, con tenacia e determinazione; a tutte coloro che mi insegnano che “si può fare”. Bisogna esserci e combattere ad armi pari una battaglia di civiltà anche per migliorare la condizione di quelle mamme che, per scelta e per costrizione, un lavoro non ce l’hanno, ma solo sulla carta però!” – conclude la Di Pilato.