«Quando la finiremo con la storia di Andria come la Provincia più inquinata della Puglia e fra quelle più inquinate di tutta Italia? Ogni tanto torna a galla questa enorme sciocchezza, lanciata tempo fa da una agenzia e da una associazione ambientalista, salvo poi rettificare che quel dato riguardava una piccola zona della città, v. N. Vaccina, perché i dati furono rilevati dalla centralina posta nel luogo in cui si stavano eseguendo lavori di demolizione di alcuni manufatti e successivi scavi, come dire che se metti la centralina proprio davanti alla bocca di un fumatore si rileveranno una quantità enorme di sostanze inquinanti. Quei dati sono stati rilanciati da un gruppo di cui ignoravo l’esistenza e che mi sembra svolga attività tipo “catena di sant’ Antonio”. Immediatamente, sciacalli politici hanno colto l’occasione per scagliarsi contro l’Amministrazione Comunale, colpevole di tutti i mali della nostra città, (per carità, di qualche male è colpevole) ignorando, in completa malafede, che i lavori in quella zona non producono più polveri, o sono diminuiti sostanzialmente e proseguono per completare l’opera. Per quel che ne so, si definisce inquinata l’aria di una città quando l’inquinamento dura 24 ore su 24 e riguarda buona parte della città per molti giorni all’anno. Niente di tutto questo riguarda Andria e i propalatori di questo dato falso volutamente la danneggiano.»- comincia così il nuovo intervento di Nicola Montepulciano inviata all’email di VideoAndria.com. Nella sua analisi, l’attivista ecologista andriese ha quindi proseguito:
«Ma come mai nell’elenco delle 25 città più inquinate non figura Taranto, che come minimo ha due quartieri, Tamburi e PaoloVI, inquinati tremendamente dall’acciaieria ex Ilva che, oltre a produrre acciaio, produce un altissimo numero di morti di quasi tutti i tipi di cancro? Qui, fra il 2008 e 2009 furono abbattute 2000 pecore inquinate da diossina e altre sostanze. Nel maggio 2021 la Corte di assise di Taranto condannò a pene severe molti imputati responsabili dell’acciaieria Ilva. Oltre il 40% di casi in più fra gli operai dell’Ilva e la popolazione compresi, purtroppo, tanti bambini. Da anni vi sono proteste che continuano ancora oggi e sempre compare uno striscione straziante: “ Tutte le acciaierie del mondo non valgono la vita di un bambino”. E come mai non figura Siracusa, che con Priolo, Melilli e Augusta forma il “polo petrolchimico siracusano” e viene chiamato “ quadrilatero della morte” a causa dei moltissimi abitanti morti per ogni forma possibile di cancro? Ho vissuto 5 anni a Siracusa, risiedevo nella zona di Santa Panagia e molto spesso di notte si respirava aria con puzza di acido solfidrico, H2O, emanato dalla raffineria ISAB (Industria Siciliana Asfalti e Bitumi) e con fortissimi fragori al termine di ogni fase lavorativa. Avevo sempre mal di testa, mi decisi così a tornare a casa. Città bellissima, Siracusa, carica di storia, cultura millenaria ( ho assistito a molte rappresentazioni di tragedie greche nell’antichissimo teatro greco), archeologia ad ogni passo. NELL’ELENCO DELLE 25 CITTA’ PIU’ INQUINATE D’ ITALIA NON FIGURA ANDRIA. Forse sarà la 26ma o chissà. A qualcuno vorrei rivolgere una domanda:<< Mangiare pizze, focacce e quant’altro all’aperto sui marciapiedi di pizzerie et similia, con le auto che li sfiorano e rilasciano smog, non vi fa riflettere?>> Bravi a protestare per la frutta esposta all’aria aperta senza protezione. Quanta igiene c’è in quei furgoni che vendono prodotti alimentari attorno alla villa? Che sicurezza offrono quei prodotti alimentari confezionati, trattati, elaborati, (adesso si dice “cibi processati” come se ci fossero avvocati e giudici a seguire le varie fasi di preparazione) con additivi e conservanti di vasta portata da rosicchiarci l’apparato digerente poco alla volta? E le bevande zuccherate, comprese le cola? Ma torniamo all’aria inquinata di Andria. Una certa parte della nostra città è immersa in tanto spazio libero e verde. Cominciamo dai giardinetti della chiesa delle Sacre Stimmate (ex Cappuccini) Piazza Unità d’Italia, superato v.le Istria vi è Parco IV Novembre ( Monumento ai Caduti in guerre), superato v. Milite Ignoto e v. Bruno Buozzi siamo in Largo XXV Aprile alquanto spazioso e dove è l’accesso alla villa comunale ( se vogliamo definirla così), sin troppo grande e al termine, circonda una parte dello Stadio Comunale Monumentale, l’altra parte è circondato dalla pineta moribonda. Detto questo si può dire che in questo enorme spazio non vi può essere ristagno d’aria. Il problema sta in altre parti della città, che escluso, ovviamente, il Centro Antico e Storico, sono state rovinate dall’abuso edilizio prima e da un Piano Regolatore poi, che, a dir poco, è un’indecenza e che continua a rovinare per sempre Andria ancora oggi. Signori politici quando vi decidete ad affrontare seriamente questo grave problema?» – ha concluso l’ecologista Nicola Montepulciano.
- Ricevendo tutti gli aggiornamenti su Facebook Messenger >cliccando qui<
- Su Telegram >cliccando qui<
- Su Whatsapp >cliccando qui<
- Sulla Pagina Facebook >cliccando qui<
- Su Twitter >cliccando qui<
- Su Instagram >cliccando qui<
- Iscrivendoti al canale YouTube >cliccando qui<
Ricordiamo che è possibile ricevere tutte le news in tempo reale dall'app gratuita Telegram iscrivendosi al seguente indirizzo: https://t.me/andriabarlettatrani. Sempre attraverso Telegram è possibile inviarci segnalazioni in tempo reale anche con video e foto. Ricordiamo inoltre che cliccando "MI PIACE" sulla Pagina https://www.facebook.com/videoandria.notizie/ è possibile seguire tutte le news da Facebook. E' possibile scriverci anche via Whatsapp per inviarci segnalazioni anche con foto e video cliccando qui ed iscriversi al Canale Whatsapp per la ricezione dei nostri link cliccando qui. Ricordiamo, inoltre, che è possibile seguire tutti i nostri tweet all'indirizzo https://twitter.com/videoandria. Gli aggiornamenti di VideoAndria.com sono anche su linkedin.com/company/andrianews e su https://vk.com/andrianews.