Minacce ed estorsione a discapito di una giovane bracciante: arrestati due andriesi e un napoletano

polizia-di-statoSi comunica che nella decorsa giornata gli uomini della Polizia di Stato del Commissariato di P.S. di Andria, in esecuzione ad un’Ordinanza di Custodia Cautelare emessa dal GIP presso il Tribunale di Trani dr.ssa A. Schiralli su richiesta della locale Procura della Repubblica dott. Catalano, hanno tratto in arresto due cittadini andriesi ( T.N. incensurato classe 1955 e G.M. pregiudicato classe 1973 ed un napoletano T.A. classe 1982), rei di aver tentato un’estorsione ai danni di una giovane bracciante di nazionalità rumena.

In particolare, a seguito di un’immotivata richiesta di denaro, ammontante a duemila euro, la vittima aveva deciso di opporsi ai malfattori ma gli stessi, dopo essere entrati in casa sua, erano giunti alle vie di fatto con il chiaro intento di intimorire la malcapitata. La stessa, fiduciosa nell’operato delle Forze dell’Ordine, aveva così deciso di rivolgersi alla Polizia di Stato di Andria chiedendo aiuto e denunciando quanto le stava accadendo. Su tali premesse, gli operatori della squadra di Polizia Giudiziaria sviluppavano un’immediata attività investigativa volta non solo alla verifica di quanto dalla donna dichiarato, ma anche tesa alla sua tutela mediante una vigilanza “discreta”. Le indagini svolte hanno così permesso di comprendere l’entità delle azioni poste in essere dai malfattori che, non solo avevano di fatto picchiato la ragazza al fine d’incuterle terrore e paura, ma avevano anche tessuto una vera e propria rete d’osservazione della vittima e della sua abitazione, mediante un sistema di “vedette” a loro collegate. L’attività investigativa ha permesso quindi di appurare sia la mancanza di motivazione nelle paventate richieste di denaro esplicate dai tre alla donna, che anche la pericolosa presenza di una serie di appostamenti e sopralluoghi ai suoi danni, volti ad indurla al pagamento di quanto richiesto. Infatti T.N., primo autore della richiesta estorsiva, a fronte del diniego della vittima, aveva deciso di rivolgersi ai due energumeni, soggetti pregiudicati, il cui intervento avrebbe di fatto “agevolato” il convincimento della donna. L’intensa attività di monitoraggio e pedinamento dei malfattori ha permesso così di ricostruire la dinamica dell’accaduto e contenere eventi più gravi ai danni della vittima.

Infatti, in una circostanza proprio la presenza degli Agenti induceva gli odierni arrestati a desistere dai loro propositi ed allontanarsi dall’abitazione della donna . I poliziotti nella circostanza venivano definiti “gli uomini con il vestimento” La loro presenza però non sfuggiva agli operatori, fornendo così un’ulteriore riscontro ai fatti denunciati.
Il quadro accusatorio così ricostruito, pienamente condiviso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trani ha consentito l’emissione, da parte del GIP dr.ssa A. Schiralli, di tre Ordinanze di Custodia Cautelare nei confronti degli autori dei fatti narrati, ponendo così termine ad una pericolosa situazione di violenze, richieste e pressioni estorsive, nei confronti della giovane vittima. I tre sono stati sottoposti agli arresti domiciliari a disposizione dell’A.G.

Commissariato di P.S. di Andria