Pace fiscale ad Andria? Giovanna Bruno chiarisce: “chi non potrà pagare le tasse farà lavori socialmente utili in cambio di azzeramento del debito”

Continua a far discutere il termine “pace fiscale” che ad Andria si colora di un significato profondo visti i tempi finanziari dell’ente comunale per nulla facile. Nei giorni scorsi, l’avv. Laura di Pilato (candidata Sindaco per una coalizione di liste civiche a suo sostegno) aveva messo in discussione alcune affermazioni della candidata Giovanna Bruno che per l’appunto aveva parlato di pace fiscale. E’ la stessa candidata del centrosinistra a chiarire nel corso di un intervento televisivo: la Bruno ha precisato che l’idea verrebbe introdotta “nel momento in cui io mi rendo conto che dagli evasori non posso più asoslutamente recuperare più un centesimo” e prevederebbe che i soggetti impossibilitati a pagare volgano lavori socialmente utili per conto del Comune. Non si tratta dunque di un regalo agli evasori ma di un’alternativa alle metodologie ordinarie per la riscossione di pagamento.  “Io comune non ti pago, azzero il debito che hai confronti del Comune” ma a patto che il soggetto in difficoltà possa venire incontro all’ente svolgendo lavori aggiuntivi a quelli dei dipententi assunti in comuni. Link al post diffuso dalla Bruno:

 

Cos’è la Pace Fiscale?Risposta definitiva a chi crea confusione, polemica e disinformazione, utile solo a raggiungere i propri finiFacciamo chiarezza!ADESSO#brunosindaco

Pubblicato da Giovanna Bruno Sindaco su Sabato 12 settembre 2020

“Dalla coalizione, ulteriori chiarimenti: “La nostra proposta di pace fiscale spaventa chi ha provocato la guerra del deficit. Dopo aver causato un buco quasi incolmabile nella finanza e nell’anima della città, I fautori del deficit, da Marmo in poi, non hanno neanche capito come si recuperano risorse ed equità in un comune. E non ci hanno mai provato. Sono oltre 30 milioni i tributi non pagati: in molti casi frutto di errori, molti di evasione, tanti di difficoltà a pagare. i responsabili a vario titolo si sorprendono per le nostre proposte fiscali che vogliono recuperare risorse, dare giustizia ai contribuenti, e avviare immediatamente il recupero di servizi per bambini scuole, cooperative. Nella legislazione e nei regolamenti del comune di Andria esistono gli strumenti per la mediazione e il riduzione del contenzioso e l’abbattimento delle sanzioni. Si tratta di riscotere subito quanto le famiglie possono pagare , rateizzare in nodo sostenibile il resto, e proporre lavori socialmente utili a chi prova che non potrà mai pagare. Altrimenti resteranno sempre oltre 30 milioni sulla carta, i bambini senza mensa e asili, la città allo sbando. Contemporaneamente aggiornare le informazioni disponibili con le tecnologie della Intelligenza Artificiale e ridare giustizia a molti errori dei regolamenti attuali, come in questi giorni sanno tutti avendo ricevuto le cartelle TARI frutto del disastro finanziario del Comune. SI può fare e lo faremo. Nonostante chi, reduce dal dissesto pubblico, grida alla Corte dei CONTI: quello che faremo è giusto, è legale, è necessario. Loro non hanno mai pensato alla responsabilità contabile quando hanno dissanguato Andria e gli andriesi. Le sanzioni formali arriveranno. Ma domenica arriverà la sanzione morale, elettorale, e la indignazione della città per tutti loro” – si legge in un post diffuso da Caldarone (Futura Rete Civica Popolare). Link al post:

La nostra proposta di pace fiscale spaventa chi ha provocato la guerra del deficitDopo aver causato un buco quasi…

Pubblicato da Vincenzo Caldarone su Domenica 13 settembre 2020

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