Paradosso ad Andria: in via Carducci i residenti non possono parcheggiare, gli incivili si – le FOTO

Un paradosso si sta consumando in questi ultimi mesi di aggiornamento al traffico veicolare nel centro cittadino di Andria: i residenti di via Carducci, come anche quelli di via Felice Cavallotti, non possono parcheggiare le proprie auto a causa di un nuovo divieto emesso da alcuni mesi per la sicurezza sulla strada ed il miglioramento del traffico veicolare. Tutto nella norma e i residenti dopotutto non sembrano essersi opposti a questa scelta dell’amministrazione, accettando la scelta politica.

Ciò che rende il tutto problematico e a tratti fa indignare proprio i residenti è il fenomeno del parcheggio selvaggio. Se in via Felice Cavallotti quasi puntualmente decine di giovani e meno giovani posteggiano in tarda serata li dove non dovrebbero e a volte sporcano con bottiglie e lattine, a pochi metri di distanza, in via Carducci, c’è chi, noncurante del divieto di sosta, continua a parcheggiare li dove non dovrebbe.

La segnalazione è stata inviata alla nostra redazione da una cittadina tramite Facebook (a tal  proposito, ricordiamo inoltre che scrivendo un messaggio al numero 353 3187906 è possibile effettuare segnalazioni e partecipare al gruppo Whatsapp per seguire tutte le news in tempo reale oppure iscrivendosi al gruppo Telegram cliccando qui o anche iscrivendosi al gruppo Facebook cliccando qui).

Nelle immagini si notano alcune automobili parcheggiate sulle strisce che indicano l’impossibilità al parcheggio:

un altro scatto fotografico:

A pochi metri di distanza, nell’area pedonale di via Felice Cavallotti, inoltre, troppe auto parcheggiano in tarda serata persino sui marciapiedi. All’interno di esse, si radunano adolescenti che non fanno altro che urlare sino a tarda notte se non in alcuni casi persino nelle prime ore del mattino, disturbando continuamente i residenti.

Servirebbero dunque ulteriori controlli, li dove non è possibile monitorare costantemente l’area con delle pattuglie delle forze dell’ordine, quanto meno analizzare i filmati dei vari impianti di videosorveglianza posti in zona per consentire alla PM di effettuare sanzioni a coloro che parcheggiano li dove non devono, tentando così di contrastare il preoccupante fenomeno a volte legato non soltanto al semplice parcheggio non autorizzato ma anche ad una serie di situazioni legate ad azioni poco rispettose sia per i privati che per la pubblica strada.