Parlano gli assessori: “Andria non è malata, tumori non collegati a fattori ambientali. Lo dicono i dati. Non facciamo allarmismi inutili”

Dopo i numerosi comunicati di associazioni ambientaliste, “salutiste” e semplici cittadini preoccupati per la presenza di tumori in città, nelle ultime ore è stato diffuso sulle testate un comunicato stampa a firma di Luigi Del Giudice, (attuale Assessore alle Politiche per l’Ambiente e la Qualità della vita) e di Michele Lopetuso, Assessore alle Opere Pubbliche ed Infrastrutture nonché ex assessore all’Ambiente della città di Andria. Nel comunicato in questione si legge:

Cari Concittadini,
in seguito alle questioni recentemente sollevate in relazione alla sostenibilità ambientale nella nostra Città, crediamo doveroso fare chiarezza, nell’ottica di leale franchezza e di una positiva e fattiva collaborazione, sia tra le istituzioni che tra i cittadini.
Nel 2013, dopo un incontro con l’Associazione Genitori dei Bambini Leucemici, il Consiglio Comunale approvava un Ordine del Giorno nel quale si prospettavano un serie di misure da adottare per il monitoraggio della criticità ambientali al fine di verificare l’eventuale incidenza dei fattori di rischio come causa di tumore e dei conseguenti decessi.

L’amministrazione Comunale si impegnava a redigere, secondo un piano di localizzazione e zonizzazione, una mappa di tutte le antenne presenti in Città e a stilare un nuovo regolamento che disciplinasse le modalità e l’ubicazione delle nuove antenne. Entrambe le cose furono effettivamente realizzate. Per consentire le misurazioni delle radiazioni elettromagnetiche e per rendere ancora più efficace il monitoraggio, furono acquistate tre centraline mobili. Ci si avvalse, anche, della collaborazione dell’ARPA (Agenzia Regionale per la Prevenzione e la Protezione dell’Ambiente) per il controllo e l’osservazione della qualità dell’aria. L’ARPA, attraverso la mobilità di un camper appositamente attrezzato e di altre postazioni mobili dispose rilevamenti puntuali in diverse zone della Città. Tutti i rilevamenti fin’ora effettuati, compresi quelli eseguiti dalla moderna centralina mobile acquistata dal Comune pochi mesi orsono, hanno evidenziato valori ben al di sotto delle soglie minime di attenzione previste dalla vigente legislazione.

Andria, non sarà la città più “pulita” del mondo, ma è altrettanto necessario sottolineare che allo stato attuale delle conoscenze non si può univocamente affermare che ci sia una correlazione diretta tra i presenti fattori ambientali e l’insorgenza di patologie neoplasticheParlare, quindi, di “città malata” potrebbe essere perlomeno imprudente ovvero potrebbe ingenerare nella popolazione un allarmismo che, senza il suffragio di dati scientifici certi, risulterebbe ingiustificato.

Per quanto riguarda il Profilo della Salute della Città di Andria, ci preme ricordare che il Settore Ambiente è deputato a coordinare la realizzazione del Piano in collaborazione con altri settori del Comune e con altri Enti e Uffici del territorio compresi quelli della ASL/BAT. Al momento, quindi, in tutta onestà intellettuale, è importante ribadire che la coordinatrice del Piano, ing. Santola Quacquarelli del Settore Ambiente, anche per la complessità della definizione degli elementi, è attualmente in attesa di ulteriori dati che offrano una visione globale e sistematica necessaria per la pubblicazione del Profilo della Salute della Città di Andria che, auspichiamo, rientrando tra le priorità del Settore, veda la luce nel più breve tempo possibile, dopo la definitiva raccolta dei dati, tenuto conto dei tempi tecnici strettamente necessari alla redazione dello stesso. Consideriamo il Piano strumento fondamentale non soltanto di conoscenza ma, anche e soprattutto, di orientamento a più salubri stili di vita”, concludono Luigi Del Giudice e Michele Lopetuso.