Randagismo ad Andria, l’allerta dei veterinari: “mancano risorse, Comune deve strutturarsi meglio”

“Negli ultimi giorni le strutture veterinarie private di Andria sono state vittima di tutte le carenze del sistema di controllo degli animali vaganti. Medici Veterinari sono stati minacciati, insultati e accusati da cittadini privati di non voler soccorrere animali vaganti feriti a seguito di una loro segnalazione alla Polizia Municipale. Pertanto è opportuno chiarire cosa sancisce la normativa vigente in materia. Il Codice della strada prevede l’obbligo di prestare soccorso agli animali (da compagnia, da reddito o comunque protetti) vittime di incidenti stradali. Il cittadino coinvolto o semplicemente testimone di incidenti stradali che hanno determinato ferite ad un animale vagante deve contattare la Polizia Municipale o le forze dell’ordine; l’animale ferito verrà recuperato tramite un servizio di accalappiamento e portato presso strutture veterinarie adeguatamente attrezzate con spese a carico del Comune” – dichiarano in un comunicato stampa congiunto diversi medici veterinari andriesi. 

“Si evidenzia quindi che il soccorso, la cura e la gestione degli animali vaganti è affidata al Comune che deve strutturarsi al meglio per erogare questo servizio. Nel Comune di Andria purtroppo ciò non accade. Mancano fondi per la tutela degli animali vaganti, c’è carenza di personale adibito al servizio di accalappiamento e soprattutto sono assenti politiche di controllo e lotta al randagismo. Questo fa sì che i cittadini per diffidenza verso le autorità locali o mancata conoscenza della normativa si rivolgano ad un Medico Veterinario privato reperibile in quel momento. In tale caso il cittadino svolge il lodevole compito di “soccorritore” ma deve essere consapevole che si sta facendo carico delle spese veterinarie relative alla da lui prestazione richiesta”.

“La nostra categoria si è mostrata sempre disponibile nell’esecuzione di prestazioni mediche di pronto soccorso su animali vaganti; purtroppo in molti casi queste prestazioni risultano complesse e richiedono indagini diagnostiche e strumentali, nonché spesso di risoluzioni chirurgiche che hanno un costo materiale alto in prima battuta a carico del veterinario privato. Fino ad oggi i medici veterinari di Andria hanno anticipato le spese degli interventi richiesti dal Comune in attesa che tali prestazioni eseguite siano saldate, ma oggi si ha un ritardo dei pagamenti che può arrivare anchea 24 mesi. Questo ha portato alcuni di noi a dover, suo malgrado, rifiutare la richiesta di intervento per casi non urgenti, o comunque a modulare il piano terapeutico in funzione dei lunghi tempi di liquidazione. Chiediamo ai cittadini di comprendere la nostra posizione. Anche la nostra categoria, ultima protagonista di questa situazione, è vittima del troppo lassismo e dell’assenza di una politica efficace ed efficiente in materia di randagismo e al Comune di Andria di strutturarsi meglio in materia di soccorso e tutela degli animali vaganti, attivandosi in campagne di microchippatura obbligatoria e lotta del randagismo”.