L’andriese testimone del caso Cucchi trasferito “sto subendo, Presidente mi aiuti” – facciamo girare questo video

“Mi ritrovo a subire un sacco di conseguenze. E sono tutte conseguenze negative” – ricorda l’appuntato Riccardo Casamassima. Di origini andriesi, il militare ha testimoniato in Tribunale sul delicato caso di Stefano Cucchi, il giovane deceduto in carcere. All’epoca dei fatti, nell’ottobre del 2009, Casamassima prestava servizio alla stazione di Tor Vergata e in un’intervista esclusiva al Tg La7 dichiara che il maresciallo Roberto Mandolini, uno dei cinque imputati nel processo per la morte del ragazzo romano, raccontò che Cucchi era stato “massacrato di botte dai carabinieri” e che “dovevano cercare di scaricare le responsabilità”.

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“Avevo paura di andare a testimoniare il 15 maggio. Non erano fobie ma cose che si sono concretizzate. Mi è stato notificato un trasferimento. Sarò demansionato. Andrò a lavorare a scuola dopo aver lavorato per strada. Nessuno ha voluto aiutarci. Mi hanno detto di stare attento perché dal comando generale c’erano troppe pressioni. E’ giusto che una persona onesta debba subire questo trattamento?”. L’appello di Casamassima p rivolto anche alle “cariche dello Stato, il Presidente del Consiglio, il Ministro degli Interni Salvini. Ho presentato diverse istanze, mai accolte. Mi stanno devastando. Questo trasferimento è l’ultima cosa che mi sarei immaginato. Se non mi saranno date delle spiegazioni andrò in Procura perché il processo Cucchi è ancora aperto…”. Il video diffuso da Casamassima su Facebook: