Successo per il maestro andriese Ruggiero Inchingolo alla “Notte della Taranta” a Carpignano – video

L’emozione del maestro andriese Ruggiero Inchingolo & Suoni dal Mediterraneo Project di salire sul palco del festival de La Notte della Taranta, a Carpignano (Lecce). 

Le musiche nascono dall’incontro/confronto della tradizione popolare pugliese con le sonorità di altre civiltà: il mondo arabo, la cultura greco- ottomana, i Rom dei Balcani fino al popolo celtico. Ancora una volta la Direzione Artistica del Festival “La Notte della Taranta”, ha assegnato una delle tappe del Festival itinerante a Ruggiero Inchingolo e la sua formazione Suoni dal Mediterraneo Project, nome derivato dal già mitico Festival di Musica Etnica di Andria da lui diretto per oltre 10 anni.

L’atteso concerto si è svolto lo scorso 16 agosto 2018 a Carpignano salentino (Le), località famosa per la Festa de lu mieru , la madre delle sagre salentine, che ogni anno conta migliaia di presenti. Dopo il boom degli scorsi anni il gruppo riesce a tenere alta l’attenzione degli spettatori che giungono numerosi per partecipare ai loro concerti e lasciarsi trascinare dal magico ritmo e dal suono ipnotico degli strumenti.

Polistrumentista (oltre che violinista), Ruggiero, sul solco della tradizionale pizzica tarantata, del suo maestro Luigi Stifani, lo storico violinista terapeuta dei rituali del “morso” della taranta, sperimenta con il suo gruppo nuovi linguaggi compositivi.
Inchingolo ha aperto il concerto con Sangue amaro, il leit-motive da lui composto per il film Latrodectus, del regista francese J.Basset, che continua a ricevere gli applausi entusiasti del pubblico delle rassegne dei film etnografici europei. Un video diffuso sui social:

Fiore all’occhiello del repertorio è stato un inedito dal titolo La murgiacca con tutti gli ingredienti musicali della nostra terra; a seguire tra i brani più importanti abbiamo: Il ballo del re Marcone, figura di spicco del brigantaggio calabrese del 500′; E’ la vita, che è un messaggio di speranza a tutti quei profughi che sbarcano sulle nostre coste; Pizzicaedo, brano che rievoca la battaglia di Otranto del 1480 dove le sonorità della musica greco-ottomana si incontrano con il ritmo della pizzica.

Indagata dalla Folk Roots di Bristol (UK), rivista leader di World Music nel mondo, la musica di Inchingolo rappresenta il punto di svolta del tradizionale linguaggio della pizzica salentina. Primo a introdurre l’oud arabo con incursioni in altri generi. Le sue innovazioni, le variazioni violinistiche su Santu Paulu, i suoi evolutivi fraseggi hanno fatto il giro del mondo ispirando molti gruppi ed esercitando una notevole influenza sulle nuove generazioni di musicisti. Nell’ensemble musicale Suoni dal Mediterraneo Project, guidata da Ruggiero (Andria) al violino, oud e mandolino, troviamo alcuni musicisti storici sia dell’Orchestra popolare della Notte della Taranta che del già Festival andriese Suoni dal Mediterraneo: Carlo De Pascali “Canaglia” (Diso,Le) al tamburello; Alessandro Buongiorno (Andria) alla chitarra classica; Giuseppe Volpe (Terlizzi) alla fisarmonica; Emanuele Paradiso (Andria) alla chitarra elettrica; Moana Casciaro (Tricase, Le) alla danza; Paolo Dinuzzi (Barletta) al basso; Marcello Spallucci (Trani) alla batteria; Mavi Antonazzo (Parabita, Le) alla voce.

Numerose le collaborazioni instaurate da Ruggiero e dai musicisti del gruppo con importanti artisti di diversi generi. Queste le più importanti: Lucio Dalla, Manu Chao, Mauro Pagani, Ambrogio Sparagna, Daniele Sepe, Roy Paci, Carlos Núñez, Nour Eddine, Arto Tunçboyacıyan, Abdelly, Nass Marrakech, Les Freres Coulibaly, Alfio Antico.