Samara ad Andria: ovvero quando l’utile idiota è vittima del sistema consumistico

L’idiozia di soggetti ingenui, miscelata all’influenza negativa di prodotti cinematografici di consumo basati sulla paura. Un’esplosione di imbecillità e violenza. Ma la vera vittima non è stata soltanto una città messa momentaneamente in ginocchio per una persona vestita dal personaggio di “The Ring” ma piuttosto lo stesso artefice:

un utile idiota vittima di “cultura” consumistica che da oltreoceano irrompe prepotentemente anche da noi e che spinge le persone a promuovere iniziative autolesionistiche. E’ questo il risultato del cosiddetto #samarachallenge: l’ennesimo episodio insensato che in realtà potrebbe benissimo essere interpretato come un esperimento social, ovvero un momento di “test” per cercare di comprendere quanto le app degli smartphone – se utilizzate in malo modo – possano spingere i giovani (li definiamo giovani perché immaginare che dietro una parrucca e un pigiamone bianco possa esserci un uomo sulla cinquantina ci farebbe realmente preoccupare sulla salute mentale di taluni concittadini)  a commettere azioni finalizzate a rievocare episodi fantasiosi visti al Cinema o dallo smartphone.

Il vero problema, dunque, non è tanto che ad Andria qualcuno abbia deciso di vestirsi da Samara, ma piuttosto la constatazione che il cervello di alcuni nostri concittadini si sta svuotato, riempito di “usanze” e pensieri indotti da una società che in troppi casi non fa altro che celebrare la violenza. Si contano sempre in una mano i giovani che si interessano di Storia, Archeologia, Ambiente, Letteratura, Tecnologia per migliorare la vita quotidiana. Sono invece tanti i giovani che si danno appuntamento per guardarsi video violenti ed emularli. Il problema non è tanto lo strumento, ma come lo si utilizza. Il problema non è tanto avere un telefono cellulare in tasca, ma piuttosto cominciare a chiedersi in che modo i genitori crescono i propri figli e con quali valori.  Una possibile soluzione al caso potrebbe essere quello di riesaminare tutti i possibili filmati registrati dagli eventuali impianti di videosorveglianza locale, in modo da poter ricostruire il percorso del soggetto macchiatosi di tale, illegale iniziativa e di sottoporlo ai dovuti provvedimenti. (Nick)