Scandalo consiglieri regionali pugliesi, attivisti M5S della BAT “delusi” scrivono a Conte: “ponga rimedio a decisione autoreferenziale che danneggia l’immagine del movimento”

Continua a far discutere l’episodio relativo all’assegno di fine mandato, reintrodotto sotto forma di emendamento firmato praticamente da tutti gli schieramenti dei consiglieri regionali pugliesi. Nel M5S non ci stanno gli attivisti storici, che ribadiscono a gran voce il concetto di Politica come “servizio” e non come privilegio. Gli stessi hanno annunciato di aver informato dell’episodio all’ex premieri e neo Presidente del M5S:

“La politica è l’attività privilegiata di governo della complessità, chiamata a farsi carico del destino di una intera comunità. Essa deve muovere dalla valutazione complessiva di tutti gli interessi in gioco e deve esprimere e visioni prospettiche, con l’obiettivo di migliorare la società e, in particolare, le condizioni di vita delle persone, evitando di perseguire utilità o vantaggi particolari a beneficio esclusivo di singoli gruppi o persone” – osservano gli attivisti territoriali che annunciano di aver inviato al nuovo Presidente nazionale, Giuseppe Conte, copia dell’emendamento d.d.l. 142/2021. Passato ufficialmente come emendamento “sui debiti fuori bilancio“, in realtà, il documento autorizza di fatto il ripristino del trattamento di fine mandato per i consiglieri della Regione Puglia, con una spesa (aggiuntiva allo stipendio) prevista di oltre 35.000 euro a testa per ogni consigliere regionale. Un’iniziativa che fa molto discutere se si pensa che sempre in Puglia migliaia di giovani hanno lamentato i ritardi dei pagamenti per Garanzia Giovani mentre, dall’altra parte, i consiglieri regionali che in campagna elettorale ci avevano promesso l’eliminazione dei privilegi della politica, hanno reintrodotto inaspettatamente gli stessi a loro favore. A prima firma Vito Branà, il documento congiunto degli attivisti pugliesi pentastellati commenta così l’episodio:

“Carissimo Presidente, prof. Giuseppe Conte, con la presente vogliamo innanzitutto congratularci per la sua elezione a Presidente del Movimento 5 Stelle e nel contempo porre alla sua attenzione una questione alquanto delicata relativa alla Regione
Puglia. Lo sgomento e la delusione da parte nostra, degli attivisti, dei simpatizzanti e dei cittadini rispetto al ripristino del trattamento di fine mandato per i consiglieri della Regione Puglia, avvenuto con un emendamento “per articolo aggiuntivo” con la firma di tutti i capigruppo, tra cui la nostra portavoce. L’abolizione di questo privilegio avvenne ad opera del governo regionale guidato da Nichi Vendola, nel novembre del 2012, dopo una grande attività a livello territoriale del Movimento 5 Stelle che con “Zero Privilegi in Puglia” iniziò nel Febbraio 2012 una campagna di raccolta firme per spingere il governo regionale all’abolizione di questi “PRIVILEGI”. Riteniamo che tale atto non sia in linea con i principi del Movimento, elencati nella Carta dei Principi e dei Valori declinati dallo statuto recentemente approvato e che in un momento così delicato per la situazione economica e sociale, tale azione appaia inopportuna e lesiva della dignità dei cittadini pugliesi. Ancor più, la modalità con cui è stato presentato questo emendamento risulta bizzarra; infatti, non c’è stata alcuna possibilità di discussione e il tutto è avvenuto in un periodo dell’anno in cui è tendenzialmente scarsa l’attenzione mediatica. Prescindendo da ciò, sarebbe stato opportuno che la portavoce, prima di firmare un atto tanto controverso, lo avesse condiviso con coloro che ogni giorno vivono il territorio, giacché con questo provvedimento si traccia un solco netto con quanto precedentemente fatto a livello territoriale dagli attivisti. Auspichiamo che in un momento così delicato per il Movimento 5 Stelle ci sia bisogno di una riorganizzazione complessiva che veda nella partecipazione dal basso la propria forza e per questo è fondamentale ripartire proprio dalle esigenze del territorio e dagli attivisti che si impegnano costantemente per portare avanti quei valori sanciti dallo statuto. Le chiediamo per questo di esprimersi in merito a questa situazione e, se possibile, porre rimedio ad una decisione autoreferenziale che sta creando danni enormi all’immagine del Movimento in Puglia. Augurandoci un pronto riscontro, Le auguriamo buon lavoro.
Cordialmente,
I Portavoce Comunali sottoscrittori del M5S della Regione Puglia” – concludono gli attivisti pugliesi del M5S.

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