Successo per il “1° Green Festa della Musica”: Legambiente Andria compie dieci anni con artisti e volontari, tra musica ed autoproduzione – foto e video

Un’evento ad ingresso gratuito che ha visto la partecipazione di molteplici cittadini, volontari, sensibili alla tematica ambientale, spesso accompagnati anche da parenti ed amici. Parliamo dell’evento musicale organizzato lo scorso 21 giugno 2018 presso il Giardino Mediterraneo gestito dai volontari del circolo Legambiente “Thomas Sankara” di Andria. All’interno del giardino, i volontari hanno allestito un’area espositiva, con fiera del vinile, delle autoproduzioni e della canapa. Dalle 19,30 la sessione live ha visto l’esibizione di Angela Esmeralda e Sebastiano Lillo (Blues), seguita poi dai Rainbow Bridge (Rock); e terminata con i Marabù (Gipsy/Folk Rock).

L’evento è stato realizzato in concomitanza con la ricorrenza della Festa della Musica, ideata il 21 giugno del 1982 dal Ministero della Cultura francese e celebrata sia in Francia che in Italia con musicisti dilettanti e professionisti invadono strade, cortili, piazze, giardini, stazioni, musei. Non contenta solamente di rendere la pratica musicale visibile, la Festa della Musica è diventata un autentico fenomeno sociale. Dal 1985, Anno Europeo della Musica, infatti, la Festa della Musica si svolge in Europa e nel resto mondo.

Nel Giardino Mediterraneo molti oggetti utilizzati anche per la serata sono frutto di riutilizzo: pneumatici usati ricolorati utilizzati come “sedie”, poltrone sostituite da balle di paglia, e ancora: compostiere per il riutilizzo intelligente dell’organico e riciclo responsabile delle bottiglie di birra per il “vuoto a rendere“. Il nome del circolo andriese è dedicato alla memoria di Thomas Sankara, militare, politico e rivoluzionario burkinabè che si rifiutò di pagare il debito estero di epoca coloniale, insieme al tentativo di rendere il Burkina autosufficiente e libero da importazioni forzate, attirandosi le antipatie di Stati Uniti d’America, Francia e Inghilterra. Fu ucciso nel corso di un colpo di Stato del 15 ottobre 1987. Celebre soprattutto per il suo discorso all’Organizzazione dell’Unità Africana contro imperialismo e neocolonialismo e per essere stato il primo Presidente africano a riconoscere l’AIDS come grave piaga sociale, lanciando un’efficace campagna di vaccinazione e prevenzione. Nonostante Sankara sia stato brutalmente ucciso, forse perché troppo “scomodo”, il suo messaggio continua a viaggiare, anche lontano, sino ad Andria. Ed è proprio l’autosufficienza che potrebbe salvarci dall’inquinamento e dalle esigenze alimentari: non è infatti un caso che proprio nel Giardino Mediterraneo di Andria Legambiente abbia promosso da anni la creazione di orti sociali biologici, spesso coltivati da persone con disabilità o disagi sociali.

Un recupero multiplo: si aiutano così persone in difficoltà aumentando la loro coscienza ambientale. Nel giardino sono state introdotte piante tipiche dell’intero bacino mediterraneo, ricreando così un piccolo ecosistema adatto anche per le attività didattiche. Nel complesso, un evento che ha consentito ai volontari di trasmettere le loro esperienze anche ai potenziali nuovi ambientalisti del domani, il tutto condito con una serata all’insegna della spensieratezza. Un video diffuso sulla Pagina Facebook di Legambiente Andria: