Vite spezzate ad Andria: cuccioli di cane morti in evidente stato di decomposizione. Servono più sterilizzazioni e strumenti per la gestione del randagismo

“Questa è la morte silenziosa…” – la volontaria animalista Maria Mosca ha diffuso sui social le immagini di alcuni cuccioli di cane morti. I corpicini senza vita degli animali sono stati ritrovati nell’area periferica della città di Andria. Vite spezzate ancor prima di essere vissute, simbolo di una situazione preoccupante legata al randagismo e alla mancanza di sterilizzazione di taluni randagi che vagano nel territorio. Negli ultimi tempi, molteplici sono risultate le segnalazioni riguardanti cucciolate, in altri casi fortunatamente salvate dalla strada. Tuttavia, il problema a monte non è stato risolto: serve sterilizzare tutte le cagne randage del territorio per garantire che queste episodi possano essere efficacemente contrastati. Uno degli scatti diffusi dalla Mosca mostra persino uno dei corpicini di cane in evidente stato di decomposizione

A questa situazione va ad aggiungersi poi l’ignoranza: in molti ancora oggi credono che una cagna randagia possa da sola curare e salvare i suoi cuccioli. Tuttavia, essendo questi animali di origine domestica, non possono competere con gli animali selvatici (che anche nel loro caso, troppo spesso finiscono per morire sotto le auto in corsa) e di conseguenza, in non pochi casi, perdono la vita. L’auspicio è che gli enti preposti possano intervenire al più presto per potenziare anche gli strumenti (e l’organico?) messi a disposizione nel territorio e finalizzati al contrasto del fenomeno del randagismo e delle nascite. 

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