Andria: addio a Bianchina, la cagna nomade “dei quartieri”

Ritrovato nella giornata di oggi il corpo senza vita di Bianchina (o “Bina“), il noto cane “dei quartieri” (vista la sua indole nomade) tanto amata in città. Lo rende noto la volontaria animalista Maria Mosca. Nessuno sa quanti anni avesse, probabilmente almeno una decina – fatto sta che la sua improvvisa morte ha destato sospetti visto il drammatico precedente della morte di un altro cane per avvelenamento. Tuttavia, da una prima analisi veterinaria sembra che Bianchina sia deceduta per un ictus o comunque per cause naturali. Forse le condizioni climatiche non favorevoli delle ultime ore devono aver compromesso la salute della cagna anche se tenerla al riparlo sarebbe risultato pressoché impossibile.

Difficili risultarono in passato i tentativi dei volontari animalisti di tenerla al sicuro in strutture perché la cagna era oramai fin troppo abituata a vivere libera in città, percorrendo a volte svariati chilometri. Bianchina era infatti nota sia ai residenti del centro cittadino – dove spesso attendeva l’apertura del cancelletto di un noto istituto bancario per dormire tranquillamente sui gradini – ma anche a coloro che abitavano in periferia. In alcune situazioni, i volontari dell’Oipa (l’Organizzazione Internazionale Protezione Animali) avevano prelevato Bianchina per sottoporla a cure mediche, scoprendo due cisti benigne, poi asportate nel corso di un’operazione.

Bianchina sembrava così al sicuro nonostante i pericoli della città e i primi acciacchi dell’età, ma evidentemente la stanchezza ha preso il sopravvento. Nell’ultimo periodo, i volontari le avevano anche inserito un collare che la identificava come “cane di quartiere” e che riportava informazioni utili in caso di necessità. Indimenticabili poi i momenti in cui l’animale giocava nei pressi della stazione e della villa comunale con “lupo“, l’altro cane randagio deceduto anni fa a causa di un misterioso episodio di avvelenamento. Bianchina ci ha insegnato molto: l’umiltà e la semplicità del rispetto per la vita. Custodiremo per sempre questo bel ricordo, senza però fermarci nel rimpianto: li fuori ci sono ancora tanti altri cani che necessitano di cure amorevoli. Continueremo a sostenere la battaglia anche nel ricordo di Bianchina. Per il momento vogliamo ricordare Bianchina e Lupo con questa bella foto diffusa da Maria Mosca:

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