Andria: la coperta è corta ma non si strappa

Prosegue il confronto a distanza tra i due esponenti del centrodestra andriese: da una parte abbiamo il primo cittadino Nicola Giorgino, che deve vedersela con una situazione finanziaria dell’ente comunale per nulla rosea e dall’altra lo storico rappresentante di Forza Italia, Nino Marmo (che rappresenta il partito fondato da Berlusconi anche in consiglio regionale). Un botta e risposta a colpi di comunicati e microfoni televisivi che ha visto Marmo declinare l’offerta di Giorgino in merito all’opportunità di ricoprire il ruolo di delegato alla Riscossione dei Tributi per affiancare così l’assessore Lullo ad un processo di rinnovamento e perfezionamento del sistema di riscossione in vista delle ultime manovre legate anche al piano di riequilibrio pluriennale nel difficile contesto pre-dissesto finanziario. Incarico che il consigliere Marmo ha rifiutato aggiungendo anche commenti nei confronti dell’attuale amministrazione, visto che egli stesso ha parlato di un Sindaco che – a detta di Marmo –  “solo pochi mesi addietro riformulava la nuova giunta senza chiedere, anche in quel caso, il Consiglio di alcuno, tantomeno il mio”. 

La replica di Giorgino nel corso di un’intervista televisiva: “Ho preso atto di questo rifiuto e purtroppo me ne dolgo perché era stata raggiunta un’intesa nella maggioranza proprio in virtù di una task force che doveva essere posta in essere da parte di Forza Italia e di colui che rappresenta i massimi livelli per potenziale il sistema tributi. Non si tratta di un commissariamento dell’assessore ma piuttosto lavorare in più fronti. Evidentemente si è bravi a parlare e poco ad agire. Evidentemente chi non ha mai fatto l’amministrazione dimostra una debolezza a meno che Forza Italia non voglia esercitare un’azione ricattatoria …” – ha dichiarato Giorgino, che, riflette, a quel punto: “…è meglio dirlo in modo chiaro e lasciamo la parola ai cittadini in modo tale che, essendo il popolo sovrano, sceglierà chi saranno i propri rappresentanti”. Insomma, il Sindaco di Andria non escluderebbe nuove elezioni comunali nel caso dovesse venir ufficialmente meno la fiducia tra i componenti del suo partito. Video di Tele Dehon:

La cosa curiosa è che il botta e risposta senza privo di colpi di scena non si sta consumando tra un partito di maggioranza ed uno di opposizione ma tra due grandi rappresentanti dello stesso partito, ovvero Forza Italia. Se in ambito nazionale il partito di centrodestra ambisce oramai ad un ruolo marginale in un’ipotetica coalizione futura attualmente sbarrata dal governo giallo-verde, ad Andria FI prima ancora di confrontarsi con i pentastellati necessita evidentemente di un piano di riequilibrio anche all’interno della propria forza politica. Comunque, per il momento, come spesso accaduto, la coperta, pèur subendo numerose “tirate” e pur sembrando piuttosto “corta”, non si è strappata. Almeno, non ufficialmente. Restiamo nelle mani di eventuali comunicati politici definitivamente chiarificatori, per il bene dell’intera città.