Andria: “quando ero bambino una donna praticò U’ Scand sulla mia mano e…” i ricordi degli anni ’50 di chi ha vissuto il centro storico andriese tra il “Vaglio” e le Grotte di Sant’Andrea

nella foto d’epoca: le grotte di Sant’Andrea nell’omonimo quartiere prima della loro distruzione

“Con grande piacere ho letto il vostro articolo sulla strada più piccola del mondo, situata nella nostra amata Andria. Questo ha suscitato in me cinque ricordi d’infanzia legati ai quartieri antichi della città, risvegliando emozioni e suggestioni. Desidero esprimere il mio plauso per l’encomiabile impegno e passione dello storico Nicola Montepulciano, il quale, con dedizione, si occupa della ricerca e della conservazione degli usi, costumi e delle
tradizioni popolari di Andria antica. L’Amministrazione comunale di Andria dovrebbe riconoscere il suo prezioso lavoro con una benemerita menzione” – comincia così la lettera inviata dal Cav. Salvatore Porro (consigliere comunale di Trieste, di origini andriesi) inviata a VideoAndria.com a seguito della diffusione di un nuovo documentario dedicato alle stradine del centro storico di Andria. Porro ha quindi elencato ben cinque distinti aneddoti recuperati dai suoi ricordi di gioventù:

“IL PRIMO
Mi ritrovo a ricordare l’anno 1955-63, quando noi ragazzi nati negli anni ’50, figli di contadini, muratori e venditori ambulanti, animavamo i quartieri antichi con giochi spontanei come “guardie e ladri” e il gioco dell’uso delle monete di 5-10-20-50 e di 100 lire del “Ventennio“. L’assenza di strutture sportive ci spingeva a esplorare il quartiere del “vaglio“, creando momenti di gioia e condivisione con le mamme e i nonni che ci sostenevano durante le calde estati”.

“IL SECONDO
Un’altra memoria mi riporta alle Grotte Sant’Andrea, dove da giovani ci recavamo alla ricerca di materiali, ferro, rame, alluminio da vendere a un rigattiere che aveva il deposito nei pressi del “Canalone Ciappetta-Camaggio”. Osservando il disagio delle famiglie che abitavano nelle Grotte, condividevamo con loro portando blocchi di ghiaccio estivi e sacchetti di carbone invernali. La modernizzazione ha cancellato le Grotte, un pezzo di storia che avrebbe meritato di essere conservato come un sito a cielo aperto”.

“IL TERZO
Riguardo alla pratica di “U’ scand” (lo spavento), confermo la presenza delle donne che, con preghiere semplici, cercavano di alleviare i mali. Ho anch’io un episodio personale legato a una frattura alla mano destra, guarita grazie alle cure di una signora anziana, conosciuta come “Maria delle ossa”, che abitava nelle vicinanze della parrocchia di San Michele Arcangelo, che con il sue mani spalmate di olio caldo e le preghiere riuscì a ripristinare la funzionalità della mia mano“.

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“IL QUARTO
Ricordo anche la figura di una signora di Ortanova (FG), chiamata anch’essa Maria, nota per la sua presunta chiaroveggenza. Mia madre, devota a padre Pio, si recava da lei per chiederle consigli su decisioni importanti per la famiglia. Un’esperienza che avrebbe meritato di essere approfondita, ma che purtroppo ho trascurato”.

“IL QUINTO
Infine, vorrei condividere alcune riflessioni sulla lingua e il dialetto andriese. Ho notato che la gioventù di Andria, purtroppo, sembra preferire parlare italiano con una forte cadenza pugliese. Mi chiedo se ciò derivi da una sorta di vergogna del dialetto o dall’aspirazione a un’immagine più colta. Sottolineo l’importanza di preservare il dialetto andriese come parte integrante della cultura e della storia della città”.

“Concludo suggerendo l’idea di introdurre lezioni di dialetto andriese nelle scuole, affinché le generazioni future possano mantenere viva questa ricca eredità linguistica e culturale. Grazie per l’opportunità di condividere queste riflessioni, e auguro a voi e al vostro team un continuo successo nella promozione e tutela del patrimonio storico di Andria – ha quindi concluso il Cav. Porro che da Andria salutiamo con molta gratitudine ed ammirazione. A tal proposito, riproponiamo qui sotto il link al nuovo documentario dedicato alle stradine del borgo antico andriese:

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