Letterati andriesi dimenticati: I. Vito Sgarra, di Giuseppe Brescia

Di alcuni letterati, poeti e storici andriesi pare si sian smarrite le tracce, nell’imperversare di Festivals dei Mondi e altre altisonanti quanto effimere iniziative. In rispetto della “memoria srorica” ( “Mnemosyne”, madre delle nove Muse, secondo Esiodo; culto della Storia Patria, in generale ), ripropongo talune tessere di un mosaico poetico e storico, la prima delle quali consiste nell’attività letteraria dell’ avv. Vito Sgarra ( Andria, 1° Maggio 1862 – Roma 1934 ), con il fratello Raffaele e l’avv. Luigi Gioscia promotore di idee socialistiche e autore del periodico andriese “Il Cittadino” (1882-1887). L’avvocato Sgarra s’inserì autorevolmente nelle contese tra cosiddetti “spagnolettisti”, o liberali, e “cecisti”, in prevalenza conservatori, portando alla vittoria – nel 1882 – Riccardo Ottavio Spagnoletti su Giuseppe Ceci senior. 

Inoltre, ai primi del nuovo secolo, gli Sgarra sostennero Orazio Spagnoletti, radicale, alle elezioni nazionali, innalzandolo in Parlamento ( tra il 1900 e il 1904 ). Vito Sgarra fu altresì stimato Sindaco di Andria, prima tra il 1903 e il 1906, quindi – con l’intervallo di Pietro Ceci-Ginistrelli (1906-1908) – ancora nel 1908. Succedeva ai Sindaci Nicola Leonetti ( 1899-1902 ) e Michele Marchio ( 1902-1903 ), a orientamento conservatore, e che tornerà alla carica di Primo cittadino – in età giolittiana – tra il 1908 e il 1911. Mentre il di lui fratello, Raffaele, è specialmente noto per aver lavorato alla Prefazione all’opera ‘Andria Sacra’ di Giacinto Borsella. – Sommario della Storia di Andria ( Tipografia Francesco Rossignoli, Andria 1917 ), cui ancora attingono molti eruditi posteriori, Vito Sgarra scrisse e lavorò di letterario cesello ancora di più, secondo una parabola malnota e di cui diamo qui le principali tracce cronologicamente ordinate: Gli Statuti della Città di Andria.

Capitoli matrimoniali pubblicati nell’anno 1489 – Ricerche storiche ( Trani, Tipografia del Foro Tranese Eduardo Paganelli, 1892 ); prendendo spunto dal Savigny, Storia del diritto romano nel Medioevo, in una ricerca la cui Premessa risale al 1883; Andria e il Castel del Monte ( Aprile 1904 ), Tipografia Francesco Matera 1904; La città di Netium e Castel del Monte con Castel del Monte (villa Romana), eleganti pubblicazioni rilegate con disegni e illustrazioni ( Roma, Libreria Mantegazza 1917 e Roma 1918 ); Il Partito democratico, il caso Spagnoletti e gli ultimi avvenimenti nel collegio di Andria ( Trani, Tipografia Ed. Paganelli, 1907 ); I problemi meridionali del dopo-guerra (nella regione delle Murge), Roma, Stab. Tip. Delle Cartiere centrali, 1919: Andriesi Nobilissimi. Federico Priorelli e la spedizione di Sapri ( Andria, Tip. Rossignoli, 1922 ); Le lunghe vie romane attraverso la terra di Apulia ( Roma, Tip. delle Cartiere centrali, 1923 ); e il volumetto di versi biblici, affatto sconosciuto finora, Il Canto di Sansone ( dalla Marcia dei Popoli ), Andria, Stabilimento Tipografico F.lli Terlizzi, cui arrisero due edizioni, il 1886 e 1887.

In esso, lo Sgarra rendeva in quartine il dramma di Sansone, eroe cui tolse la forza Dalila recidendogli le fluenti chiome, ma destinato a risorgere, e così paragonato alla “forza” dei popoli, vagheggiato in quella fase del movimento socialista e operaio. Ne ripubblichiamo il testo, a vantaggio della ricerca storica e letteraria, restituendo un momento della vita civile e della storia patria dell’ Italia meridionale.

Giuseppe Brescia – Società di Storia Patria per la Puglia – Libera Università ‘G.B. Vico’ di Andria

Alcune pagine tratte dal libro di Sgarra su gentile concessione del Preside Brescia: